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Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Isère

Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux

    Place de l'Église
    38420 Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Saint-Jean-le-Vieux
Crédit photo : Link886 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
1115
Primo ingresso scritto
Fin XIe siècle
Collegamento a Cluny
1732
Visita pastorale
XVIIe siècle
Periodo di pellegrinaggio
1877
Ritorno del sacerdote
8 juin 2004
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box A 266): iscrizione per decreto dell'8 giugno 2004

Dati chiave

Saint Hugues - Vescovo di Grenoble (XI-XIIe) Rattacha la chiesa di Domene intorno al 1100

Origine e storia

La chiesa Saint-Jean-Baptiste di Saint-Jean-le-Vieux, situata nel dipartimento di Isère nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è uno dei più antichi edifici romanici del territorio. Incontri principalmente dalla prima metà del XII secolo, fu menzionato nel 1115 sotto il nome di Sancti Johannis super Domena e attaccato al priorato clunisiano di Domène da Saint Hugues, vescovo di Grenoble, alla fine del XI secolo. La sua architettura lombarda, visibile sulla facciata ovest, e le sue finestre laterali romaniche testimoniano a questa epoca medievale. Il campanile, il tetto e la sacrestia furono cambiati nel XIX secolo, mentre i murales del XVIII secolo, imitando il marmo, adornano ancora il coro.

La chiesa era un luogo di pellegrinaggio nel XVII e XVIII secolo, noto per le sue reliquie di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. La visita pastorale del 1732 annota la sua copertina dirdiana in rovine, ma una condizione generale soddisfacente, con due cappelle interne dedicate a San Sebastiano e alla Santa Croce. Chiuso durante la Rivoluzione, trovò un sacerdote residente solo nel 1877, anno del restauro della sacrestia. I suoi mobili includono una misteriosa pala d'altare in legno dorato del XVII secolo, decorata con fiori di giglio e colonne di torso, così come una cripta che un tempo era accessibile da una scala che ora è ostruita.

La chiesa è classificata come monumento storico con decreto dell'8 giugno 2004, e appartiene al comune e fa parte della parrocchia di La Croix de Belledonne, nella diocesi di Grenoble. Il suo piano rettangolare, tipico dell'arte romanica, comprende una navata unica, un coro dell'abside emicircolare, e una facciata occidentale ornata da archi lombardi e motivi scolpiti. Le modifiche del XIX secolo, come l'elevazione della parete gable o il tetto del campanile, riflettono gli adattamenti liturgici e strutturali dell'epoca.

Il sito, arroccato nel massiccio del Belledonne 30 km a nord-est di Grenoble, illustra l'insediamento medievale di edifici religiosi in aree montagnose. La sua storia criunisiana, le sue trasformazioni post-rivoluzionarie e il suo ruolo pastorale attuale lo rendono un grande testimone del patrimonio religioso iserois, mescolando il patrimonio romanico, l'arredamento barocco e le funzioni della comunità contemporanea.

Collegamenti esterni