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Église Saint-Jean-Marie-Vianney de la Buisserate dans l'Isère

Isère

Église Saint-Jean-Marie-Vianney de la Buisserate

    164-214 Rue Félix Faure
    38950 Saint-Martin-le-Vinoux

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1950
Avvio del progetto
1958
Costruzione della chiesa
2021
Decommissioning
2022
Istituzione dell'associazione
22 décembre 2025
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Père Auguste Meyer - Iniziatore del progetto Una visione comunitaria.
Jean Cognet - Architetto Progettato la chiesa in cemento grezzo.
Élisabeth Meyer - Pittore Crea affreschi sul cemento.
Jacques Loire - Vetreria master Fare le piastrelle di vetro colorato.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Marie-Vianney de la Buisserate, situata nell'omonimo quartiere di Saint-Martin-le-Vinoux (Isère), nacque da un'iniziativa comunitaria negli anni '50. A quel tempo, la cappella locale, considerata piccola, non era più sufficiente ad accogliere i fedeli, costretti a celebrare la Messa in luoghi improvvisati, come una macchina ferroviaria. Sotto l'impulso di Padre Auguste Meyer, la popolazione finanzia e partecipa attivamente alla costruzione di un nuovo edificio, completato nel 1958. Questo progetto incarna una volontà collettiva per la modernità e la semplicità, riflettendo le aspirazioni di una comunità cattolica in crescita.

Per realizzare la sua visione di una chiesa "semplice, modesta e bella", Padre Auguste Meyer circondato da artisti d'avanguardia. L'architetto Jean Cognet, allievo e originario di Saint-Martin-le-Vinoux, ha progettato un edificio interamente in cemento non lavorato, segnando il suo debutto in una carriera dedicata al rigore e alla purezza. Il pittore Élisabeth Meyer, affiliato al laboratorio Moly-Sabata, sviluppa una tecnica senza precedenti di "mural on concrete", mentre il maestro vetraio Jacques Loire firma vetro colorato nella lastra di Boussois. I mobili liturgici, disegnati da Cognet, sono realizzati da artigiani locali, tra cui Corréard e i fratelli Foglia. Questo insieme artistico illustra il rilancio dell'arte sacra postbellica, ispirata alla Revue L-Art Sacré, coniugando innovazione e tradizione.

Dopo decenni di attività, la chiesa fu dismessa nel 2021, a seguito di una decisione del consiglio parrocchiale di porre fine a culti e attività correlate. Di fronte alla minaccia della resa, l'associazione laica Amici della Chiesa del Buisserate, creata nel 2022, si mobilita per preservare questo patrimonio architettonico e artistico unico. L'edificio ottenne l'etichetta "Heritage in Isère" e fu registrato con i monumenti storici con decreto del 22 dicembre 2025, riconoscendone l'importanza storica e culturale. Nonostante queste protezioni, la chiesa rimane chiusa al pubblico, in attesa di un progetto sostenibile per il suo futuro.

Oggi la Chiesa di San Giovanni Maria Vianney simboleggia sia il patrimonio di una comunità saldata che le sfide della conservazione del patrimonio religioso moderno. La sua storia riflette i cambiamenti sociali e artistici del periodo post-bellico, sollevando la questione della riconversione dei luoghi di culto dismessi. Il cemento crudo, gli affreschi e le vetrate testimoniano un tempo in cui l'arte sacra cercava di reinventarsi, tra l'audacia estetica e l'ancoraggio locale.

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