Costruzione del coro e del transetto début XVIe siècle (≈ 1604)
Stile gotico per parti vecchie.
1606–1627
Costruzione della navata
Costruzione della navata 1606–1627 (≈ 1617)
Stile classico con decorazione picchetto.
1857–1860
Modifiche di Coverux
Modifiche di Coverux 1857–1860 (≈ 1859)
Roofing, cave di mattoni.
1895
Restauro del campanile
Restauro del campanile 1895 (≈ 1895)
Coperchio di diamanti in zinco.
29 août 2000
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 29 août 2000 (≈ 2000)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cad. AB 62): Registrazione per ordine del 29 agosto 2000
Dati chiave
Couvreux - Architetto
Responsabile dei cambiamenti dal 1857 al 60.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Louvent di Doulevant-le-Château, classificata come monumento storico, ha parti antiche risalenti all'inizio del XVI secolo. Il coro e il transetto, costruito in stile gotico fiammeggiante, sono gli elementi più antichi dell'edificio. Queste parti riflettono la tipica architettura religiosa del Rinascimento francese, caratterizzata da delicati ornamenti e archi rotti.
La navata, aggiunta tra il 1606 e il 1627, adotta uno stile classico più sobrio, con una facciata decorata con picchetto sulle pietre. Questo contrasto stilistico illustra l'evoluzione dei gusti architettonici tra la fine del Rinascimento e l'inizio dell'era moderna. La navata fu profondamente alterata tra il 1857 e il 1860 dall'architetto Couvreux, che aumentò il tetto e sostituì le tegole curve con piastrelle piane.
Le modifiche del XIX secolo includono anche la copertura della navata da archi di mattoni cavi rivestiti, una tecnica poi moderna. Questo lavoro in parte oscurava una rosa del XVI secolo, riflettendo i compromessi tra conservazione e modernizzazione. Infine, nel 1895, il tetto del campanile fu rifatto in diamante zinco, un tipico intervento dei restauri dell'epoca.
La chiesa, di proprietà del comune, è stata scritta nei monumenti storici per ordine del 29 agosto 2000. La sua architettura ibrida, combinando flamboyant gotico, classicismo e interventi del XIX secolo, lo rende un notevole esempio dell'evoluzione degli stili religiosi in Champagne-Ardenne. Le opere di Coverux, anche se controverse per il loro impatto sull'autenticità medievale, riflettono le preoccupazioni tecniche ed estetiche del Secondo Impero.
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