Costruzione iniziale 1103–1150 (≈ 1127)
Edificazione della chiesa romanica tra queste date.
1789–1799
Istruzione del campanile
Istruzione del campanile 1789–1799 (≈ 1794)
Clocher distrutto dai soldati del Prefetto Albite.
XIXe siècle
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile XIXe siècle (≈ 1865)
Clocher ricostruito dopo la sua distruzione rivoluzionaria.
29 janvier 1908
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 29 janvier 1908 (≈ 1908)
Posizione della chiesa (escluso campanile).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa, esclusa la torre campanaria: classificazione per decreto del 29 gennaio 1908
Dati chiave
Préfet Albite - Ufficiale militare
Ordained la distruzione del campanile originale.
Saint Paul - Apostolo e patrono
Dedicazione della chiesa, rappresentata in sculture.
Origine e storia
La chiesa Saint-Paul de Saint-Paul-de-Varax, situata nel dipartimento Ain nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio religioso costruito tra il 1103 e il 1150. Si distingue per la sua facciata ovest in pietra bianca, a contrasto con il resto dell'edificio, e il suo ricco portale romanico intagliato. Il timpano rappresenta l'Ascensione di Cristo incorniciata da due angeli, mentre i fregi illustrano episodi della vita di San Paolo, come la sua conversione o la sua morte da Nerone. Un'iscrizione latina in onore di Gesù Cristo, la Vergine Maria e San Paolo adorna anche il portale.
La navata della chiesa è costruita in ciottoli disposti in cresta di pesce, una tecnica tipica della regione. Le cappelle laterali non allineate sono fatte di mattoni rossi locali chiamati caroni, mentre il comodino e l'abside combinano ciottoli e pietre bianche. Il campanile originale, distrutto durante la Rivoluzione francese dai soldati del Prefetto Albito, fu ricostruito nel XIX secolo. Solo la chiesa (escluso campanile) è stata elencata come monumento storico dal 1908, evidenziando il suo valore di patrimonio.
Le fondamenta battesimali della chiesa si basano su una capitale romana, che mostra la rioccupazione architettonica. La piccola porta curva della parete sud, con timpano intagliato, e portici decorati con colonne e capitelli romanici completano questo ensemble artistico. Le scene scolpite, come la caduta di Simon il mago, evocano influenze stilistiche paragonabili a quelle di Avallon o Montmorillon, pur rimanendo uniche nella loro narrazione ed esecuzione.
L'edificio, di proprietà del comune, incarna sia un luogo di culto che una testimonianza di arte romanica a Dombes. La sua iconografia, incentrata su San Paolo e gli Apostoli, riflette una forte devozione locale, mentre i suoi materiali (galets, mattoni, pietra bianca) illustrano le risorse regionali e il know-how. La distruzione parziale durante la Rivoluzione richiama i sconvolgimenti politici che hanno colpito il patrimonio religioso francese.
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