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Chiesa di San Pietro e San Paolo di Presles e Boves à Presles-et-Boves dans l'Aisne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Caquetoire
Eglise gothique
Aisne

Chiesa di San Pietro e San Paolo di Presles e Boves

    Ruelle du Gué
    02370 Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves
Crédit photo : Havang(nl) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1300-1312
Ricostruzione del coro e del campanile
1358
Distruzione parziale durante la guerra dei cent'anni
1422
Danni durante la guerra civile Armagnacs-Bourguignons
1439
Restauro dopo le guerre di religione
1735
Variazione del termine
1755
Nuovi cambiamenti di durata
1912
Classificazione monumento storico
1918
La distruzione nella prima guerra mondiale
1920-1932
Ricostruzione di Lucien Sallez
1940
Danni nella seconda guerra mondiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa con l'eccezione della navata ma compreso il portale del XIV secolo adiacente alla navata: classificazione per decreto del 31 ottobre 1912

Dati chiave

Raoul de Presles - Signore delle Presles e grande impiegato reale Finanziatore del coro e campanile (1300-1312).
Jeanne de Chastel - Seconda moglie di Raoul de Presles Donatore per la Vergine e San Nicola Cappelle.
Lucien Sallez - Architetto di monumenti storici Ricostruzione Post-1918, aggiunta di portico.
Jules Kaehrling - Restauratore architetto Post-1940 restauro dopo la lotta.

Origine e storia

La chiesa Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Presles-et-Boves, situata nel dipartimento di Aisne nella regione Hauts-de-France, è un edificio religioso costruito nel XIII e XIV secolo. Presenta una navata romanica a quattro campate, inizialmente accompagnata da lato basso, mentre il coro e il campanile sono stati ricostruiti tra il 1300 e il 1312 sotto l'impulso di Raoul de Presles, signore locale e alto funzionario reale. Quest'ultimo, insieme alla moglie Jeanne de Chastel, ha finanziato l'erezione di due cappelle dedicate alla Vergine e San Nicola, testimoniando il progresso delle opere in quel momento. Anche i donatori furono sepolti lì, sottolineando il loro impegno in questo luogo di culto.

Il monumento ha subito diversi importanti cambiamenti nel corso dei secoli, in particolare nel 1439 e nel 1755, dopo danni attribuiti dalla tradizione orale alle guerre di religione. La guerra dei cent'anni segnava in particolare l'edificio: nel 1358, le truppe di Carlo il Male e della Navarra, poi nel 1422, gli scontri tra Armagnac e Bourguignons, distrussero gran parte della navata, salvando solo la porta meridionale. Questo portale, restaurato nel XX secolo, presenta un timpano parzialmente distrutto e sei lobi oculus, caratteristica dell'arte gotica dell'epoca.

La chiesa, classificata come monumento storico nel 1912, fu gravemente danneggiata durante le due guerre mondiali. Nel 1918, durante il ritiro tedesco, solo le volte del transetto sopravvissero, richiedendo una ricostruzione identica tra il 1920 e il 1932 dall'architetto Lucien Sallez. Nel 1940, i combattimenti a maggio e giugno danneggiarono nuovamente la navata e il coro, con conseguente nuova campagna di restauro dal 1941 sotto la direzione di Jules Kaehrling. Questi interventi successivi hanno contribuito a preservare elementi chiave come il portale del XIV secolo, adattando al contempo alcune parti, come piastrelle piane e ardesia.

Originariamente dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la chiesa prese temporaneamente il nome di Notre-Dame dopo l'incontro del parroco nel 1735, prima di ritornare alla sua dedica iniziale. Sotto il Vecchio Regime, dipendeva dalla diocesi di Soissons e ospitava tre cappelle dedicate alla Vergine Maria, Santa Maria Maddalena e San Nicola. La sua storia riflette così gli sconvolgimenti politici e religiosi della regione, così come gli sforzi in corso per preservare questo patrimonio architettonico.

L'attuale struttura della chiesa rivela una navata ridotta ad un unico arco, accentuando la monumentalità del transetto e del coro a due campanili. La parete della busta, portata alla fine dei piedi, e il portico aggiunto nell'interguerra da Lucien Sallez, illustrano gli adattamenti architettonici nel corso dei secoli. I materiali utilizzati, come lastre di cemento per fondali o piastrelle piane per coperture, riflettono le tecniche di restauro utilizzate nei secoli XIX e XX.

Infine, la Chiesa di Saint-Pierre-et-Saint-Paul incarna un luogo di memoria locale, segnato da conflitti e ricostruzioni. La sua classificazione come monumenti storici nel 1912, così come i restauri successivi, sottolineano la sua importanza di patrimonio. Oggi, rimane una testimonianza architettonica del XIII e XIV secolo, mentre porta le tracce delle epoche successive, dalle guerre della Religione alle due guerre mondiali.

Collegamenti esterni