Ricostruzione del campanile Fin du Moyen Âge (≈ 1213)
Aggiunta una volta su croce di testate.
XIIe siècle
Fondazione della costruzione preliminare e iniziale
Fondazione della costruzione preliminare e iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Apse, avambraccio e facciata risalgono a questa volta.
1867
Restauro di Texier
Restauro di Texier 1867 (≈ 1867)
Aggiungere lato sud.
22 juin 1946
Monumento storico
Monumento storico 22 juin 1946 (≈ 1946)
Registrazione per ordine ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Eulalie: iscrizione con decreto del 22 giugno 1946
Dati chiave
Texier - Ristorante d'imprenditori
Restaurato l'edificio nel 1867.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Eulalie a Saint-Aulaye, nota come monumento storico nel 1946, è un esempio emblematico dell'architettura romanica Charentaise del XII secolo. È costituito da una navata a volta in una culla, pendici laterali ricoperti di archi, e un transetto sormontato da un campanile quadrato. L'abside semicircolare, con un cul-de-four, e le capitali ornate di interlatti e figure grottesche, illustrano la ricchezza artistica di questo periodo. Il portico, con i suoi sei archi al centro, e la facciata occidentale, sormontata da un frontone triangolare, testimoniano un design armonioso e simbolico.
Il priorato, fondato nel XII secolo, lasciò come rimane l'abside, il preechoir e la parte centrale della facciata. Alla fine del Medioevo, il campanile fu ricostruito sopra una volta su una croce di testate, segnando un'evoluzione stilistica. Nel 1867, un restauro da parte dell'appaltatore Texier aggiunse il lato sud, modificando parzialmente la struttura originale. Le sculture delle capitali, che rappresentano i combattimenti dei mostri e i personaggi fantastici, riflettono le credenze e l'immaginazione medievale.
L'edificio, di proprietà del comune, è ora protetto per il suo patrimonio architettonico e storico. Il suo tetto, in parte coperto da piastrelle piane e cavi, e i suoi elementi decorativi intatti lo rendono un sito notevole della Dordogne. La posizione, anche se considerata soddisfacente, e le fonti disponibili (Monumentum, base Merimée) confermano la sua importanza nel panorama culturale regionale.
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