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Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Alpes-Maritimes

Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot

    11 Place de l'Église 
    06410 Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Église Sainte-Marie-Madeleine de Biot
Crédit photo : Baldrick44 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1367
Istruzione della prima chiesa
1470
Ripopolamento di King René
1506
Completamento della porta laterale
1536
Completamento della porta principale
1638
Fare vassoi di legno
1685
Mosaico della corte di ciottoli
1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Sainte-Marie-Madeleine (cad. A 133): Ordine del 5 dicembre 1984

Dati chiave

Roi René - Sovrano e patrono Ordonna ripopolata Biot nel 1470.
Louis Bréa - Bella pittrice Autore della pala d'altare *Vierge du Rosaire* (circa 1505).

Origine e storia

La chiesa Sainte-Marie-Madeleine di Biot, situata nelle Alpi Marittime, sostituisce una prima chiesa parrocchiale distrutta nel 1367 durante le crisi demografiche del XIV secolo. Il villaggio, depopolato, fu ripopolato nel 1470 sotto l'impulso di René, che attrasse le famiglie oche. La ricostruzione della chiesa iniziò allora, probabilmente impiegando elementi dell'edificio precedente. Il suo piano comprende una navata con tre navi ad arco e tre abside semicircolari, caratteristica di un'architettura transitoria tra gotico e rinascimentale.

La porta laterale della chiesa fu completata nel 1506, seguita dalla porta principale nel 1536, mentre i punti panoramici in legno risalgono al 1638. Nel XVII secolo vennero aggiunte delle cappelle laterali e nel 1685 venne realizzato il mosaico di ciottoli del parvis. Questi aggiustamenti riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici ed estetici della comunità. L'edificio ospita anche importanti opere, come la pala della Vergine del Rosario (circa 1505) dipinte da Luigi Bréa, testimoniano la devozione mariana e l'influenza artistica italiana nella regione.

Classificata come monumento storico nel 1984, la chiesa illustra la turbolenta storia di Biot, segnata da distruzione, ricostruzione e un'identità culturale che unisce il patrimonio provenzale e genovese. I suoi mobili, tra cui dipinti del XVI e XVII secolo, e la sua architettura ibrida lo rendono un patrimonio emblematico della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La protezione ufficiale sottolinea il suo valore storico, artistico e comunitario, radicato nel paesaggio religioso e sociale della regione da oltre cinque secoli.

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