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Chiesa di San Pezenne de Niort dans les Deux-Sèvres

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Deux-Sèvres

Chiesa di San Pezenne de Niort

    Rue du Presbytère
    79000 Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Église Sainte-Pezenne de Niort
Crédit photo : Clément Martin-Prud'homme - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
VIIIe siècle
Morte di San Pezenne
1147
Regalo di reliquie a Vermandois
XIe–XIIe siècles
Costruzione della chiesa romanica
XVe siècle
La volta gotica della navata
1557
Trasferimento di reliquie in Spagna
1589–1602
Culto cattolico conservato
1806–1814
Restauro post-rivoluzionario
1955
Ritorno di una reliquia spagnola
22 avril 2003
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box AI 34): iscrizione per decreto del 22 aprile 2003

Dati chiave

Sainte Pezenne - Vergine spagnola e martire Dedicazione della chiesa, morta nell'ottavo secolo
Aliénor d’Aquitaine - Duchessa e Regina di Francia Offrono le reliquie nel 1147
Abbé Boinot - Curé e artista locale Autore di vetro colorato (1854)
Comte de Saint-Gelais - Huguenot Niorta chef Regia della presa di Niort (1589)
Abbé Morice - Ultimo sacerdote residente Morto nel 1994

Origine e storia

La Chiesa di S.Pezenne de Niort, situata nel Deux-Sèvres, è un'antica chiesa parrocchiale cattolica dedicata a S.Pezenne, vergine spagnola che fuggì dai Saraceni e vi morì nell'ottavo secolo. Costruito nel XI-XII secolo sul sito di una cappella di pellegrinaggio che segna il luogo della sua morte, adotta una forma di croce latina. Il suo portale romanico, ornato da un tocco boudinato, e il suo campanile quadrato rivamped del XVII secolo dominano una facciata sobria, senza alcuna decorazione aggiuntiva. La navata, trasformata nel XV secolo in stile gotico (attraversata da dogive), conserva le capitali romaniche, mentre il coro, ricoperto di tomette nel XX secolo, ospita la posizione di un antico reliquiario contenente un foalange del santo, offerto dalla Spagna nel 1955.

La chiesa subì diversi cambiamenti: parziale ricostruzione del campanile e della parete nord del XVII-XV secolo, aggiunta di una sacrestia nel 1806-07, e restauro del comodino nel 1814. Il suo arco trionfale romanico, con capitelli scolpiti con nastri di perla e foglie d-acanthe, sostiene un coro a due campate. Tre dipinti del XVII secolo (tra cui una rappresentazione di San Pezenne) e una vetrata del 1854, disegnata da Abbé Boinot, adornano l'interno. L'edificio, registrato come monumento storico nel 2003, è stato un luogo di culto cattolico conservato durante le guerre di religione (1589-1602), poi restaurato dopo la degradazione rivoluzionaria. Oggi filiale della parrocchia di Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Niort, testimonia la storia religiosa locale, dalla sua origine medievale al suo ruolo attuale.

San Pezenne, la figura centrale del monumento, è associata a guarigioni miracolose nel suo luogo grave, oggi condannata. Le sue reliquie, inizialmente offerte al conte di Vermandois da Aliénor d'Aquitaine nel 1147 prima di essere trasferite in Spagna dopo la cattura di San Quentin nel 1557, simboleggiano i legami storici tra Francia e Spagna. La chiesa, la più antica di Niort, illustra anche l'evoluzione architettonica regionale, con il suo campanile romanico-porch, raro nella zona, e le sue aggiunte gotiche. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi (huguenots, Revolution) e i successivi restauri, preservando al contempo elementi medievali come cripte condannate o capitali romaniche.

Classificata come monumento storico nel 2003, la chiesa di Sainte-Pezenne rimane un luogo di memoria e di eredità, segnato dalla sua vetrata del XIX secolo e dipinti Luigi XIV. Il suo status attuale come ramo della parrocchia di Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Niort (Diocese di Poitiers) perpetua il suo ruolo spirituale, mentre la sua architettura ibrida e la sua storia turbolenta lo rendono una testimonianza privilegiata del passato niorziano, dai pellegrinaggi medievali ai moderni conflitti religiosi.

Collegamenti esterni