Costruzione della fortezza vers 1480 (≈ 1480)
Sostituzione del castello primitivo da una fortezza poligonale.
1640
Istruzione del castello
Istruzione del castello 1640 (≈ 1640)
Demolita in rappresaglia per tradimento.
après 1640
Ricostruzione della casa
Ricostruzione della casa après 1640 (≈ 1640)
Costruire un nuovo corpo di casa.
1694
Legazione alla parrocchia
Legazione alla parrocchia 1694 (≈ 1694)
Il castello è trasferito alla comunità locale.
2007
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 2007 (≈ 2007)
Protezione totale del sito e dei suoi resti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello nella sua interezza, con l'intero recinto, il cortile interno e i piani archeologici del settore meridionale, che dovevano segnare i resti di un fosso e di opere avanzate (cfr AS 176: castello; 173: terreno archeologico del settore meridionale): iscrizione con decreto del 22 marzo 2007
Dati chiave
Information non disponible - Nessun nome citato nelle fonti
La famiglia di Baroni di Ezpeleta è menzionata senza dettagli.
Origine e storia
Il castello dei Baroni di Ezpeleta ha le sue origini in una nobile famiglia menzionata nella metà del XIII secolo. Intorno al 1480, il castello primitivo fu sostituito da una fortezza poligonale adattata all'artiglieria, con cinque torri semicircolari. Questo primo edificio, simbolo di potere militare, riflette le tensioni del tempo e le esigenze difensive di fronte a conflitti locali o regionali.
Nel 1640, il castello fu distrutto in rappresaglia per un tradimento, segnando una svolta nella sua storia. Dopo questo episodio, una casa del XVII secolo fu ricostruita sui suoi resti, prima di essere lasciata alla parrocchia nel 1694. Oggi, rimane solo una torre d'angolo barlungo sui pavimenti delimitati da striscioni, così come bocche da fuoco e una truffa parzialmente distrutta, testimonianza delle disposizioni difensive del XVI e XVII secolo.
Il castello una volta esteso su un intero quartiere di Espelette, ora ridotto a resti. L'attuale corpo della casa, esteso da una parete sud e ornato da frontoni triangolari (metà-17), conserva un cancello centrale pilastri, elemento architettonico caratteristico del periodo. Recenti scavi e protezioni (iscrizione nel 2007) mirano a preservare resti archeologici, tra cui un fossato e lavori avanzati a sud.
Proprietà del comune, il sito coniuga così la storia medievale e classica, illustrando le trasformazioni di un edificio difensivo in una residenza signorile, poi in un patrimonio locale. Il suo stato attuale riflette sia la distruzione subita che le ricostruzioni adattate ai tempi successivi.
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