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Gallo-romano Teatro à Vieux dans le Calvados

Calvados

Gallo-romano Teatro

    1 Rue du Jardin Poulain
    14930 Vieux
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
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Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Crédit photo : Arcisse de Caumont - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
500
600
1800
1900
2000
238 apr. J.-C.
Mostra finanziati da T. Sennius Solemnis
120-140 apr. J.-C.
Cima monumentale
Ier siècle apr. J.-C.
Fondazione Aregenua
Fin Ier - début IIe siècle
Costruzione del primo teatro
Milieu ou fin IIe siècle
Trasformazione in teatro arena
Fin IIIe siècle
Abbandonati dal teatro
Ve siècle
Perdita di capitale
1852-1854
Ricerca di Antoine Charma
1980
Protezione dei resti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti contenuti in parte nel Parcel 16, posto L'Ecole (Box AE 16): iscrizione per ordine del 6 febbraio 1980; I resti contenuti in parte nel Parcel 17, posto Le Jardin Poulain (Box AE 17): classificazione per ordine del 21 aprile 1980

Dati chiave

Titus Sennius Solemnis - Presbitero notevole e viducasiano Spettacoli finanziati nel 238 d.C.
Antoine Charma - Archeologo (19esimo secolo) Diretto gli scavi dal 1852 al 1854.
Arcisse de Caumont - Fondatore della Società degli Antiquari Assunzione sulla posizione del teatro nel 1840.
Dominique Bertin - Archeologo e storico Studiò la topografia di Aregenua (1977).
Pascal Vipard - Specialista nella Vecchia Roma Analizzò il declino della città (2002).
Christian Pilet - Archeologo (XX secolo) Prospezione magnetica nel 1982.

Origine e storia

Il teatro gallo-romano di Vieux, situato nell'antica Aregenua (capitale dei Viducassiani), fu costruito tra la fine del I e l'inizio del II secolo. Originariamente concepito come un teatro classico con un palco di 50 m2 e una cantina di 67 m di diametro, è stato trasformato nel secondo secolo in un edificio ibrido che incorpora un'arena di 610 m2 per ospitare battaglie gladiatori (munera). Questa metamorfosi, rara in Gallia, riflette l'adattamento delle élite locali alle pratiche romane, rivelando vincoli di bilancio: le bancarelle in legno, il riutilizzo della pendenza naturale e una facciata irregolare testimoniano una costruzione economica.

Gli scavi del XIX secolo, guidati da Antoine Charma per la Société des Antiquaires de Normandie, riesumarono i resti tra il 1852 e il 1854, rivelando un edificio di 80 metri di diametro che poteva ospitare tra 5.700 e 7.600 spettatori. Il teatro, abbandonato nel terzo secolo dopo un probabile incendio, poi servito come cava di materiali: i suoi elementi di pietra (marms, fregi) sono stati riutilizzati come sarcofagi nella necropoli francese del "Grand Champ" nel VII-VIII secolo. I resti, sepolti a bassa profondità nei pressi del cosiddetto "Le Jardin Poulain", sono stati protetti dal 1980 (classificazione parziale per il Parcel AE 17).

Aregenua, fondata nel I secolo, ha sperimentato il suo culmine nei secoli II e III sotto i Severes, con un boom monumentale legato all'eternismo dei notabili come T. Sennius Solemnis, sacerdote e patrono che ha finanziato spettacoli nel 238. La città, senza bastioni, nonostante le perturbazioni del terzo secolo, è diminuita rapidamente: il suo status di capitale amministrativo è stato trasferito a Bayeux prima del quinto secolo. Il teatro, simbolo di questa romanizzazione effimera, illustra anche il primo declino dei Viduca, il cui territorio (2.300 km2) è stato assorbito dalle riforme tardo imperiali.

Gli scavi moderni (XX-XXI secolo) hanno fatto poco per approfondire la conoscenza acquisita nel XIX secolo. La prospettiva magnetica nel 1982 e le indagini nel 1995 hanno confermato la posizione del teatro, ma il suo piano rimane incompleto (che manca il traffico interno e l'angolo sud-est). L'edificio, unico in Normandia per la sua duplice funzione (scene + arena piena), si distingue dai teatri gallici-amphithéâtres da una profonda revisione piuttosto che da un semplice adattamento. La sua forma irregolare e materiali modesti (limestone, legno) lo avvicinano ai modelli di Lillebonne o Lisieux, riflettendo mezzi limitati e una forza lavoro locale con poca esperienza.

Il quartiere teatrale, che era periferico e artigianale, ospitava anche case in legno e la "casa al U-yard", una modesta residenza urbana. Dopo il suo abbandono, il sito fu reinvestito da un'occupazione rurale fin dal VII secolo, senza tracce distintive del suo passato romano. I resti, ormai invisibili ma segnati da una collina vicino al parcheggio museale, richiamano il fallimento urbano di Aregenua, la cui popolazione (5.000-6,000 abitanti al suo picco) migrata a Bayeux o terreni rurali del IV secolo.

La riscoperta del teatro fa parte di una lunga storia archeologica: a partire dal 1588, il "Marmi di Thorigny" (la base di stato menziona T. Sennius Solemnis) attestava l'importanza del sito. Nel XVII secolo, Nicolas-Joseph Foucault e Antoine Galland esplorarono le terme, mentre Arcisse de Caumont prese in considerazione la posizione del teatro nel 1840. Gli scavi di Charma, anche se limitati da mezzi finanziari (1.700 franchi), hanno permesso un piano dettagliato, ora completato da metodi geofisici. Il sito, protetto ma non accessibile, rimane una pietra miliare chiave nella comprensione della romanizzazione in Bassa Normandia.

Collegamenti esterni