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Castello di Gos dans le Tarn

Tarn

Castello di Gos

    41 impasse du château
    81320 Barre

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
Moyen Âge
Costruzione iniziale
1420
Vendita del dominio
1814
Residence di Pierre de Beyne
1834
Regalo alle Suore di San Giuseppe
XVIIIe siècle
Ristrutturazione rinascimentale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pierre de Galand - Ex proprietario Vendi il castello nel 1420.
Jean de Beyne - Acquirente nel 1420 Nuovo signore del castello.
Michel de Beynes - Proprietario sotto la Rivoluzione Vive lì durante i problemi.
Pierre de Beyne - Ultimo Signore di Barre Offrire il castello nel 1834.
Abbé de Pins - Beneficiario della sovvenzione Fondato nel 1834.
Cardinal Fesch - Iniziatore religioso Mandato padre de Pins.

Origine e storia

Gos Castle, situato a Barre nel Tarn, trova le sue origini nel Medioevo come casa feudale. Con un corpo di case fortificate, torri rotonde e un fosso, era una tipica architettura difensiva. Le sue rocche furono vendute nel 1420 da Pierre de Galand a Jean de Beyne, segnando il suo passaggio nelle mani di una nobile famiglia locale.

Nel XVIII secolo, il castello subì una ristrutturazione importante, perdendo le sue caratteristiche medievali per adottare uno stile rinascimentale borghese, con due emblematiche torri quadrate. Durante la rivoluzione, servì come rifugio per Michel de Beynes, permettendo alla nobiltà locale di sfuggire ai problemi. Suo figlio, Pierre de Beyne, l'ultimo signore di Barre, vi risiedette dal 1814 prima di cedirlo nel 1834.

Nel 1834 Pierre de Beyne offrì il castello agli Abbé de Pins, guidati dal cardinale Fesch, per fondare un convento delle Suore di San Giuseppe di Lione. Il salone seigneuriale è stato trasformato in una cappella temporanea e una chiesa dedicata a San Giuseppe è stata costruita come annesso. Una campana è stata installata in una delle torri, sigillando la sua vocazione religiosa fino ad oggi.

Il castello illustra così una notevole transizione architettonica e funzionale: da una fortezza medievale a una residenza aristocratica, poi a un luogo di culto. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e sociali della Francia, dal feudalesimo alla rivoluzione, al suo ruolo nell'espansione di un ordine religioso nel XIX secolo.

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