Costruzione di padiglioni 1779 (≈ 1779)
A cura di Mathieu Bayeux in tuffeau.
1930
Decommissioning
Decommissioning 1930 (≈ 1930)
Fine della concessione a Tours.
12 avril 1951
Classificazione MH
Classificazione MH 12 avril 1951 (≈ 1951)
Protezione ufficiale dei quattro padiglioni.
2000
Restauro
Restauro 2000 (≈ 2000)
Lavori di conservazione effettuati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I quattro padiglioni in pietra, stile Luigi XVI: classificazione per decreto del 12 aprile 1951
Dati chiave
Mathieu Bayeux - Architetto
Designer di padiglioni e Wilson Bridge.
Ange-Jacques Gabriel - Ispirazione architettonica
Stile Luigi XVI di padiglioni.
Origine e storia
I padiglioni di Tours sono quattro edicoli costruiti in blocchi di tuffeau verso la fine del XVIII secolo, situato Place Choiseul sulle rive della Loira. Progettato dall'architetto Mathieu Bayeux, hanno segnato l'ingresso nord della città dove è stata raccolta la sovvenzione, una tassa indiretta sulle merci. Disuso nel 1930 dopo l'abolizione di questa tassa, incarnano un importante patrimonio architettonico ed economico, con il loro stile Luigi XVI ispirato da Angel-Jacques Gabriel. Due pareti arcate collegavano inizialmente i padiglioni a coppie, lasciando oggi solo la parete orientale, ancora delimitando una proprietà scolastica.
Appassionato monumenti storici con decreto del 12 aprile 1951 (dopo la cancellazione di una prima protezione nel 1927), i padiglioni sono stati restaurati nel 2000. Il loro layout originale ha risposto a una duplice sfida: controllare l'accesso via Avenue de la Tranchée e le banchine del fiume, affermando il prestigio comunale. Il padiglione nord-ovest ospita ora un'associazione culturale, mentre il padiglione nord-est è diventato una galleria d'arte, anche se i quattro edifici rimangono di proprietà della città di Tours.
La loro costruzione nel 1779 faceva parte di un più grande progetto urbano, legato allo sviluppo di Choiseul Square, Wilson Bridge (all'epoca un ponte di pietra) e Royal Street, formando un strategico asse nord-sud. I padiglioni a pianta quadrata, con piano terra e pavimento a cupola, avevano frontoni curvi e oculus tipici dello stile Luigi XVI. Il loro materiale unico, il tuffau e la simmetria riflettevano l'importanza simbolica di questa barriera tributaria, sia utilitaristica che monumentale.
Oltre alla loro funzione amministrativa, questi edicoli rappresentavano un forte marcatore politico, indicando la solenne entrata in Tours per la sua via principale. La loro architettura contrastava con i vecchi uffici di concessione in legno, poi ricostruiti in muratura ma senza il fascista della barriera Tranché. Oggi testimoniano l'evoluzione urbana e fiscale della città, pur rimanendo importanti punti di riferimento visivi sulle banchine della Loira.
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