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Position de référence.
Patrimonio
L'intero sito archeologico, compreso l'area di trebbiatura, il ovile e il riparo di roccia (Box D 32): iscrizione per ordine del 7 aprile 2014
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico identificato
Gli autori dei dipinti rimangono anonimi.
Origine e storia
La Grotta Scritta è un importante sito archeologico situato a 470 m sul livello del mare, vicino alla cappella San Roccup di Olmeta-di-Capocorso, in Alta Corsica. Ospita dipinti parietali risalenti all'età del bronzo (C. 1800 a.C.), le uniche scoperte finora in Corsica. Queste rappresentazioni rosso-ocre, tra cui due motivi antropomorfi tra otto petroglifi, rimangono parzialmente indecifrabili. Il sito, che è scarsamente protetto, soffre di progressivo degrado a causa del tempo e della mancanza di adeguate misure di conservazione.
Il contesto preistorico della regione rivela un'antica occupazione umana, come testimoniano gli strumenti neolitici (haches, punte di freccia di jasper) trovati a Capo Corsica e nei suoi dintorni. La grotta, situata in una valle selvaggia dominata da rilievi scistosi e oppiolitici, era probabilmente un luogo simbolico o rituale per le comunità locali. Il suo isolamento geografico, 1200 m a nord-ovest della Cappella di San Roccu, suggerisce un uso limitato a piccoli gruppi, eventualmente legati a specifiche pratiche culturali o religiose.
La Grotta Scritta è stata elencata nei Monumenti Storici per ordine del 7 aprile 2014, tra cui nella sua protezione l'adiacente zona di fresatura, un ovile e un rifugio di roccia. Questa classifica tardiva riflette la consapevolezza del suo valore di patrimonio, mentre il sito è uno dei 40 siti di arte rocciosa elencati in Corsica. Tuttavia, il suo studio rimane ostacolato dall'erosione naturale e dall'assenza di estesi scavi archeologici, lasciando molti dei suoi misteri irrisolti.
Olmeta-di-Capocorso, dove si trova la grotta, era nella Preistoria un'area di passaggio e di scambio, come testimoniano le tracce di attività metallurgiche (forgia abbandonata nel XV secolo alla Marina Negru) e gli strumenti di pietra lucida. La valle, ricca di risorse minerarie (iron, serpentinites), ha fornito un quadro per l'insediamento di comunità sedentarie o seminomadi, anche se i resti diretti di queste occupazioni rimangono rari al di fuori della Grotta Scritta.
Oggi, il sito è di proprietà del comune di Olmeta-di-Capocorso, ma il suo accesso rimane difficile e poco segnalato, limitandone l'uso turistico. I dipinti, esposti a variazioni climatiche e l'umidità delle pareti dello scisto, richiederebbero un intervento urgente per la loro conservazione. Il loro stile e l'iconografia, unica in Corsica, lo rendono tuttavia una testimonianza eccezionale delle culture del Mediterraneo protostorico, ancora poco conosciute sull'isola.