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Grotta Paleolitica della Rocca di Ker a Massat dans l'Ariège

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Grotte ornée
Ariège

Grotta Paleolitica della Rocca di Ker a Massat

    Le Bourg
    09320 Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Grotte ornée paléolithique du Rocher de Ker à Massat
Crédit photo : Pierre Goujet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1856
Scoperta iniziale
1861
Classificazione preistorica
22 septembre 1957
Scoperta delle incisioni
20 novembre 1974
Classificazione monumento storico
1991
Protezione del biotopo (APPB)
2012
Integrazione Natura 2000
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cavetto ornato Paleolitico (Box K 5): per ordine del 20 novembre 1974

Dati chiave

Édouard Lartet - Preistoria Stabilisce la cronologia preistorica via Massat.
Alfred Fontan - Discoverer Segnala il sito a Lartet nel 1856.
Jacques Paloumé - Speleologo Scopri le incisioni nel 1957.
René Gailli - Preistoria Studi e pubblica incisioni.
Félix Garrigou - Ricerca locale Trova oggetti incisi nel XIX secolo.

Origine e storia

La grotta paleolitica della Rocca di Ker, situata a Massat ad Ariège (Occitanie), è un importante sito archeologico del Magdaleniano (il Paleolitico superiore). Fu la prima grotta ariegea a rivelare i resti preistorici, giocando un ruolo centrale nella creazione delle classificazioni cronologiche della preistoria di Édouard Lartet nel 1861. Le sue incisioni, scoperte nel 1957, e i suoi mobili abbondanti (ad esempio strumenti flint, ossa incise, resti di fauna selvatica) rendono questa una testimonianza eccezionale di occupazioni umane e animali più di 12.000 anni fa.

Il sito è costituito da diverse cavità, tra cui la grotta del Campagnole (o grotta inferiore) e la grotta superiore, ricca di ossa di orsi di caverna (Ursus spelaeus). Classificata come monumento storico nel 1974, la grotta è stata protetta dal 1991 per la sua fauna sotterranea (chauves-mouse, desman des Pyrénées), integrata nella rete Natura 2000 nel 2012. Il suo portico, a 620 m sul livello del mare, domina il fiume Arac, in un paesaggio carsico segnato da scogliere calcaree e gallerie sovrapposte.

La scoperta nel 1856 da Alfred Fontan di flint e flint intagliati, seguita dagli scavi di Edward Lartet, rivelò oggetti emblematici come un cervo inciso con la testa di un orso. Questi risultati hanno alimentato dibattiti sull'anzianità dell'umanità, contro i creatori e gli evoluzionisti. Nel XIX secolo, Ker servì anche come rifugio per sacerdoti refrattari ed eremo, lasciando tracce come il lorato di Saint-Branda vicino alla vetta.

Le incisioni della galleria ornata, scoperte nel 1957 da Jacques Paloumé, rappresentano figure animali (bears, herbivores) e motivi astratti. Il loro studio, interrotto dalla morte di Paloumé nel 1967, fu assunto da René Gailli e Claude Barrière. La grotta, una proprietà comunitaria, rimane parzialmente accessibile al di fuori dei periodi di protezione dei pipistrelli (dal 1 marzo al 30 settembre).

Il Massat Ker, termine occitano che significa "rockhead", è un massiccio calcareo del Cretaceo inferiore, a forma di erosione carsica. Oltre alle sue grotte, il sito conserva resti storici come il rifugio Nabasse, legati al suo passato di eremo e rifugio. Oggi, combina patrimonio preistorico, notevole biodiversità e pratiche sportive (escalation).

Collegamenti esterni