Progetto iniziale 1915 (≈ 1915)
Proposta di piani di Mantrand.
1920
Costruzione del padiglione
Costruzione del padiglione 1920 (≈ 1920)
Inaugurazione dell'edificio principale.
1926
Aggiungere la sala del partito
Aggiungere la sala del partito 1926 (≈ 1926)
Completamento del complesso architettonico.
16 novembre 2011
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 novembre 2011 (≈ 2011)
Protezione ufficiale dell'edificio.
septembre 2020
Centenario della Casa del Popolo
Centenario della Casa del Popolo septembre 2020 (≈ 2020)
Mostra commemorativa organizzata.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera Casa del Popolo (Cd. AK 322): registrazione con decreto del 16 novembre 2011
Dati chiave
Edmond Eugène Mantrand - Architetto
Design designer nel 1915.
Origine e storia
La Casa del Popolo di Saint-Malo è un edificio costruito nel 1920 sui progetti dell'architetto Edmond Eugène Mantrand, allora architetto municipale di Saint-Servan. Situato ai margini del quartiere della stazione, della zona portuale e di un distretto industriale, è stato avviato dall'Unione dei sindacati per servire come luogo di assemblea e organizzazione dei lavoratori. Il progetto, sostenuto dai comuni di Saint-Malo e Saint-Servan fin dal 1915, ha portato a un padiglione a due piani su Avenue Jean-Jaurès, caratterizzato da influenze Art Nouveau.
Nel 1926 fu aggiunta una sala festiva come estensione del padiglione originale, completando l'ensemble dedicato alle attività sindacali e culturali. La facciata ha un mosaico che porta il motto "Uno per tutti, tutti per uno", simbolo dei valori di solidarietà portati dal movimento operaio. L'edificio, di proprietà di un'associazione legata alla CGT, rimane una delle poche case delle persone ancora conservate in Bretagna. La sua iscrizione in monumenti storici nel 2011 evidenzia il suo patrimonio e l'importanza commemorativa.
La Casa del Popolo incarna un importante patrimonio architettonico e sociale, testimoniando la storia del sindacalismo di Breton all'inizio del XX secolo. Oggi ospita mostre e conferenze, come quelle che celebrano il suo centenario nel 2020 o rendono omaggio a figure locali, come il pittore Geoffroy Dauvergne. La sua organizzazione spaziale, conservata fin dalla sua creazione, riflette le funzioni originali di incontro, ufficio e spazio festivo.
L'architettura, che unisce funzionalità ed estetica Art Nouveau, fa parte di un contesto urbano mutevole, tra industrializzazione e affermazione dei diritti sociali. La collaborazione tra comuni e sindacati per la sua attuazione illustra l'ancoraggio locale del progetto. La casa del popolo di Saint-Malo è così un segno tangibile delle lotte e delle aspirazioni dei lavoratori del suo tempo.
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