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Edificio Bergeret a Nancy en Meurthe-et-Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Immeuble
Bâtiment Art Nouveau
Meurthe-et-Moselle

Edificio Bergeret a Nancy

    24 Rue Lionnois
    54100 Nancy
Immeuble Bergeret à Nancy
Immeuble Bergeret à Nancy 
Immeuble Bergeret à Nancy 
Immeuble Bergeret à Nancy 
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Immeuble Bergeret à Nancy 
Immeuble Bergeret à Nancy 

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1901
Inizio lavori di stampa
1903-1905
Costruzione e decorazione della casa
1936
Chiusura di stampa
1946
Riacquisto da parte dello Stato
vers 1990
Ripristino parziale
1996
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Albert Bergeret - Sponsor e stampante Fonda l'impronta e il finanziamento della costruzione.
Lucien Weissenburger - Architetto Progettato fabbrica e casa tra il 1901 e il 1903.
Louis Majorelle - Cabinetist e Ironmaker Ironworks realizzati e camino del soggiorno.
Eugène Vallin - Governatore Creare caminetti e soffitto della sala da pranzo.
Jacques Gruber - Vetro master Autore di cinque finestre di vetro, tra cui *Roses et guettes*.
Victor Prouvé - Pittore-Decoratore Dipinta la tela soffitto del corridoio (scomparso).

Origine e storia

L'edificio di Bergeret, situato 24 rue Lionnois a Nancy, fu commissionato nel 1901 da Albert Bergeret, stampante e fondatore della East Artistic Printing. L'architetto Lucien Weissenburger concepì i piani della fabbrica (1901-1902), poi quelli della casa adiacente nel 1903. Le opere di decorazione, affidate a artigiani eccezionali come Louis Majorelle (ferronerie, camino del soggiorno) o Eugene Vallin (bancari, soffitti), furono completate nel 1905. L'edificio illustra l'alleanza tra industria e arte, caratteristica dell'École de Nancy, con vetri firmati da Jacques Gruber e Joseph Janin, e un affresco di Victor Prouvé (oggi scomparso).

La casa, classificata come Monumento Storico nel 1996, subì importanti trasformazioni dopo il 1936, data della chiusura della casa di stampa. Riacquistato dallo stato nel 1946, l'ensemble perse parte del suo arredamento originale: distruzione dei camini Vallin, scomparsa di vetrate (tra cui le finestre Rose e Gulls nella lobby), e soppressione della terrazza al primo piano. I restauri degli anni '90 hanno parzialmente riscoperto gli spazi del piano terra, ma molti elementi (come la tela Prouvé o il cancello originale) rimangono persi o sfollati.

Albert Bergeret (1859-1932), il primo imprenditore, incarna lo spirito imprenditoriale del periodo. Il suo progetto riunisce le principali figure dell'Art Nouveau locale: Weissenburger per l'architettura, Majorelle e Vallin per mobili e ferro, Gruber e Janin per vetro colorato. Queste collaborazioni riflettono il desiderio di creare un insieme coerente, dove ogni dettaglio — da mattoni di vetro dal giardino invernale a camini scolpiti — serve un'estetica innovativa. L'edificio così testimonia l'età d'oro di Nancy come capitale delle arti decorative.

La tecnica utilizzata, come mattoni di vetro cava per il giardino d'inverno, rivela una ricerca di modernità. Gli artigiani locali, spesso formati all'École de Nancy, sperimentano nuovi materiali e forme. Dopo la sua nazionalizzazione, l'edificio ha usi amministrativi, che interessano la sua integrità. Oggi rimane un simbolo del patrimonio industriale e artistico della Lorena, nonostante le perdite subite nel Novecento.

Collegamenti esterni