Periodo di costruzione iniziale 1ère moitié du XVIIe siècle (≈ 1750)
Descrizione generale dell'edificio attuale.
Seconde moitié du XVIIe siècle
Costruzione di Jacques Amat
Costruzione di Jacques Amat Seconde moitié du XVIIe siècle (≈ 1775)
Precisa attribuzione del committente.
2 février 1949
Registrazione interna
Registrazione interna 2 février 1949 (≈ 1949)
Protezione parziale sotto Monumenti Storici.
4 juillet 2003
Registrazione totale degli edifici
Registrazione totale degli edifici 4 juillet 2003 (≈ 2003)
Estensione della protezione del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Interni: registrazione per decreto del 2 febbraio 1949 - L'intero edificio (causa C 1468): registrazione per ordine del 4 luglio 2003
Dati chiave
Jacques Amat - Proprietario
Costruttore del castello (seconda metà 17a).
Origine e storia
Il cosiddetto vecchio castello di Upaix, situato nelle Hautes-Alpes (Provence-Alpes-Côte d-Azur), risale alla prima metà del XVII secolo, anche se la sua costruzione è attribuita a Jacques Amat nella seconda metà dello stesso secolo. L'edificio, costruito su due piani con un sottotetto a volta in una culla, è parzialmente supportato da antiche strutture medievali, tra cui un cancello cittadino a arco rotto e i resti di un recinto urbano. Questi elementi, come lo spessore delle pareti sud-orientale, evocano una casa signeuriale dal basso Medioevo riutilizzata o integrata nella costruzione attuale. Il castello combina così antiche tracce difensive con un raffinato arredamento interno, tipico dell'epoca moderna.
Gli interni dell'edificio, decorati con zingari e soffitti francesi, furono inseriti nei Monumenti Storici per ordine del 2 febbraio 1949. La protezione estesa, che copre l'intero edificio, è stata aggiunta il 4 luglio 2003 (causa C 1468). Queste misure evidenziano il valore del patrimonio del sito, dove l'architettura civile e i resti medievali sono mescolati. L'esatta posizione a 231 Rue du Valla rimane approssimata in base ai dati disponibili, con un'accuratezza della mappa considerata equa (nota 5/10).
Il castello illustra la transizione tra il Medioevo e l'era moderna nelle Alpi meridionali. La sua costruzione di Jacques Amat, un appaltatore identificato, fa parte di un contesto in cui le famiglie signeuriali locali adattano le loro residenze a nuovi standard di comfort (spazi interni) pur mantenendo elementi difensivi ereditati. L'integrazione del cancello medievale nella struttura attuale simboleggia questa continuità storica. L'edificio, sebbene protetto, non sembra sistematicamente aperto alla visita, secondo le fonti consultate (Monumentum, base Mérimée).