Costruzione del primo edificio 1933 (≈ 1933)
54 Daguerre Boulevard, di Auguste Bossu.
1939-1940
Costruzione di un secondo edificio
Costruzione di un secondo edificio 1939-1940 (≈ 1940)
56 Daguerre Boulevard, identico al primo.
21 février 1989
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 21 février 1989 (≈ 1989)
Protezione delle facciate e dello spazio interno.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e terrazze; spazio interno con cortile, rampa di accesso elicoidale, facciate e finestre (cfr LN 87): iscrizione per decreto del 21 febbraio 1989
Dati chiave
Auguste Bossu - Architetto
Designer di Chalets de Bizillon.
Origine e storia
Gli Chalets de Bizillon, chiamati anche Case senza scale, sono due edifici identici costruiti a Saint-Étienne dall'architetto Auguste Bossu. Il primo, completato nel 1933 al 54 Boulevard Daguerre, fu seguito da un secondo nel 1939-1940 al numero 56. Il loro nome rende omaggio ad un ex cabaret, lo Chalet de Bizillon, che una volta occupava il sito. Questi edifici, ciascuno composto da 36 unità distribuite su sei piani, si distinguono per la loro assenza di scale e ascensori, sostituiti da una rampa elicoidale con un pendio delicato, progettato come una "strada interna". Lo spazio centrale, illuminato da una cupola in cemento armato e mattoni di vetro, funge da punto di incontro e da passeggiata, mentre le facciate mescolano cerchi ed esagoni per un marcato effetto geometrico.
La filosofia che sta dietro a questo progetto, promosso da Auguste Bossu, critica la tradizionale scala, considerata "barbarica" per la sua uniformità vincolante. La rampa elicoidale permette a tutti di adattare il loro ritmo, come su un marciapiede, offrendo accessibilità innovativa per il tempo. Il piano terra, decorato con getti d'acqua e composizioni minerali, rafforza l'aspetto futuristico dell'ensemble. Nel 1989, il primo edificio è stato classificato come monumento storico per le sue facciate, terrazze e spazio interno, tra cui la rampa e il tetto. Ottenne anche l'etichetta del patrimonio del XX secolo, evidenziandone l'importanza architettonica.
Gli Chalets de Bizillon illustrano l'audacia dell'architettura Stéphanois degli anni '30, mescolando funzionalità ed estetica moderna. Il loro design riflette il desiderio di rompere con le norme tradizionali, offrendo un habitat collettivo adattato alle diverse esigenze dei suoi occupanti. I due edifici, a 200 metri di distanza, rimangono una testimonianza significativa dell'innovazione urbana del periodo interbellico, studiata per il loro approccio sociale e tecnico. La loro protezione del patrimonio lo rende oggi un riferimento nella storia dell'architettura residenziale francese.
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