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Edificio, detto Chalet de Bizillon à Saint-Etienne dans la Loire

Loire

Edificio, detto Chalet de Bizillon

    51 Boulevard Daguerre
    42100 Saint-Étienne
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Immeuble, dit Chalet de Bizillon
Crédit photo : Nilstilar - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1933
Costruzione del primo edificio
1939-1940
Costruzione di un secondo edificio
21 février 1989
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e terrazze; spazio interno con cortile, rampa di accesso elicoidale, facciate e finestre (cfr LN 87): iscrizione per decreto del 21 febbraio 1989

Dati chiave

Auguste Bossu - Architetto Designer di Chalets de Bizillon.

Origine e storia

Gli Chalets de Bizillon, chiamati anche Case senza scale, sono due edifici identici costruiti a Saint-Étienne dall'architetto Auguste Bossu. Il primo, completato nel 1933 al 54 Boulevard Daguerre, fu seguito da un secondo nel 1939-1940 al numero 56. Il loro nome rende omaggio ad un ex cabaret, lo Chalet de Bizillon, che una volta occupava il sito. Questi edifici, ciascuno composto da 36 unità distribuite su sei piani, si distinguono per la loro assenza di scale e ascensori, sostituiti da una rampa elicoidale con un pendio delicato, progettato come una "strada interna". Lo spazio centrale, illuminato da una cupola in cemento armato e mattoni di vetro, funge da punto di incontro e da passeggiata, mentre le facciate mescolano cerchi ed esagoni per un marcato effetto geometrico.

La filosofia che sta dietro a questo progetto, promosso da Auguste Bossu, critica la tradizionale scala, considerata "barbarica" per la sua uniformità vincolante. La rampa elicoidale permette a tutti di adattare il loro ritmo, come su un marciapiede, offrendo accessibilità innovativa per il tempo. Il piano terra, decorato con getti d'acqua e composizioni minerali, rafforza l'aspetto futuristico dell'ensemble. Nel 1989, il primo edificio è stato classificato come monumento storico per le sue facciate, terrazze e spazio interno, tra cui la rampa e il tetto. Ottenne anche l'etichetta del patrimonio del XX secolo, evidenziandone l'importanza architettonica.

Gli Chalets de Bizillon illustrano l'audacia dell'architettura Stéphanois degli anni '30, mescolando funzionalità ed estetica moderna. Il loro design riflette il desiderio di rompere con le norme tradizionali, offrendo un habitat collettivo adattato alle diverse esigenze dei suoi occupanti. I due edifici, a 200 metri di distanza, rimangono una testimonianza significativa dell'innovazione urbana del periodo interbellico, studiata per il loro approccio sociale e tecnico. La loro protezione del patrimonio lo rende oggi un riferimento nella storia dell'architettura residenziale francese.

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