Inaugurazione del tram 1896 (≈ 1896)
Creare una fermata nelle vicinanze, nome *Rendez-Vous des Tramways*
26 novembre 1928
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 26 novembre 1928 (≈ 1928)
Protezione delle facciate mediante decreto ministeriale
Entre-deux-guerres (1918-1939)
Trasformazione in una casa Marteau
Trasformazione in una casa Marteau Entre-deux-guerres (1918-1939) (≈ 1929)
Modifica delle facciate e rimozione dei passi
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façades: registrazione per ordine del 26 novembre 1928
Dati chiave
A. Huger - Mercante del vino
Occupante storico dell'edificio nel 1896
Origine e storia
L'edificio al n. 41 Magenta Boulevard di Fontainebleau è soprannominato Marteau House. Costruito nel centro della città, si distingue per il suo stile modesto e i suoi quattro livelli. Al piano terra si trova il Magenta Café, precedentemente chiamato Le Rendez-Vous des Tramways, un nome legato alla vicinanza della fermata del tram di Fontainebleau, inaugurata nel 1896. A quel tempo, l'edificio ospitava anche un commercio di vino, A. Huger, e le sue facciate sono state modificate per adattarsi alla folla di utenti.
Durante il periodo di guerra, l'edificio perse i suoi passi sul lato boulevard, ingrandito le sue finestre e infine prese il nome di casa Marteau. La sua storia è segnata dal suo adattamento agli sviluppi urbani, in particolare con l'arrivo dei trasporti pubblici. Le trasformazioni architettoniche riflettono questo periodo di modernizzazione, pur mantenendo un aspetto sobrio, caratteristico delle costruzioni locali del periodo.
Le facciate dell'edificio furono inscritte in monumenti storici per ordine del 26 novembre 1928, come proprietà privata. Questa protezione del patrimonio sottolinea il suo interesse architettonico e storico, anche se modesto. Oggi Magenta Café, ancora attivo sotto questo nome, perpetua la memoria di questo luogo legato alla vita quotidiana e al trasporto di Fontainebleau alla fine del XX secolo.