Arrivo del primo commercio dei Leavers 1816 (≈ 1816)
Inizio pizzo meccanico a Calais.
1874
Costruzione della fabbrica di Boulart
Costruzione della fabbrica di Boulart 1874 (≈ 1874)
Architettura industriale in U per 2.744 scambi.
1927
Picco di produzione
Picco di produzione 1927 (≈ 1927)
1.700 posti di lavoro in funzione prima della crisi.
1987
Sito di acquisto della città
Sito di acquisto della città 1987 (≈ 1987)
Progetto di conversione culturale lanciato.
11 juin 2009
Inaugurazione di CIDM
Inaugurazione di CIDM 11 juin 2009 (≈ 2009)
Apertura del museo nella fabbrica ristrutturata.
2015
Lancio di IGI Calais-Caudry
Lancio di IGI Calais-Caudry 2015 (≈ 2015)
Riconoscimento del know-how locale esistente.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Henri Rivière et Alain Moatti - Architetti
Autori della ristrutturazione e dell'estensione contemporanea.
Maria Dompé - Artista italiano
Creatore del lavoro effimero del 2009.
Origine e storia
Il Cité internationale de la dentelle et de la mode (CIDM) è un museo aperto l'11 giugno 2009 a Calais, in una ex fabbrica di denti, la fabbrica di Boulart, fondata intorno al 1870 e attiva fino al 2000. Questo sito industriale, acquistato dalla città nel 1988, simboleggia l'età d'oro del merletto meccanico calaisiano, una grande attività dall'arrivo del primo commercio dei Leavers nel 1816. L'architettura U della fabbrica, progettata per ottimizzare la produzione, riflette l'organizzazione del lavoro del XIX secolo, con cortili e un cortile centrale che facilita la logistica.
Il museo ripercorre l'evoluzione del merletto, dalle tecniche artigianali (XVI secolo) alla rivoluzione industriale, evidenziando il ruolo chiave di Calais, il luogo leader mondiale nel merletto del XX secolo. Le collezioni includono da 15.000 a 20.000 pezzi di pizzo, 3.220 capi e accessori (1850 a oggi), e 500.000 campioni nella libreria dei tessuti. La mostra permanente esplora anche i collegamenti tra pizzo e moda, con dimostrazioni di Leavers ancora in funzione.
La fabbrica Boulart, ristrutturata dagli architetti Henri Rivière e Alain Moatti, coniuga eredità e modernità: un'estensione contemporanea in vetro, modellata con motivi Jacquard, dialogo con i mattoni gialli originali. Il progetto (27 milioni di euro) ha anche integrato un centro di formazione per perpetuare il know-how. Dal 2015, Calais-Caudry lace viene riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta (PGI), portata da otto aziende locali.
CIDM offre prestigiose mostre temporanee, come quelle dedicate a Balenciaga (2015), Hubert de Givenchy (2017, 30.000 visitatori), o Yves Saint Laurent (2023). Questi eventi evidenziano l'influenza duratura del merletto in alta moda. Il museo, chiamato Musée de France, offre anche un auditorium, un ristorante e un centro di documentazione, rendendolo un importante centro culturale e professionale.
Il percorso museale è suddiviso in cinque sezioni: storia del merletto (manuale e meccanica), processo produttivo, impatto urbano a Calais, utilizzo nella moda contemporanea e mostre temporanee. Un'opera effimera di Maria Dompé (2009), che richiede 80 km di merletto, segna l'apertura. Oggi, CIDM rimane un protagonista nella conservazione e nell'innovazione nel mondo tessile.
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