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Japiot proprietĂ en Haute-Marne

Haute-Marne

Japiot proprietĂ

    33 Rue de l'Isle
    52220 La Porte du Der

Timeline

Époque contemporaine
2000
31 août 2005
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Giardino della proprietĂ , tra cui la parete di contenimento lungo la sede, i due ponti metallici, il padiglione neo-XVIII secolo noto come "il tempio dell'Aurora", le facciate e i tetti del padiglione del XIX secolo e l'arancione e l'ex orto con il suo padiglione rustico (Box AL 4, 60): iscrizione al 31 agosto 2005

Dati chiave

Information non disponible - Proprietari o architetti non citati Nessun nome elencato nelle fonti.

Origine e storia

La proprietà Japiot, elencata come monumento storico, si distingue per il suo giardino sulle rive del fiume Voire e Rue de l'Isle. Diviso in tre parti, illustra le influenze paesaggistiche del XIX secolo: un giardino in stile francese con pavimenti geometrici, charmille nicchia-tagliato e labirinto, esteso da un pittoresco giardino con vicoli avvolgimento. Quest'ultimo, in stile inglese, ospita 62 specie di alberi e arbusti prevalentemente europei, riflettendo la diversità botanica ricercata dall'aristocrazia e dalla borghesia del tempo. Il Padiglione neo-XVIII, noto come "Tempio di Aurore", così come le facciate di arancio e il padiglione orto rustico, risalente alla fine del XIX secolo, evidenziano l'eclettismo architettonico del sito.

Il giardino in stile francese, la cui disposizione attuale corrisponde alle fotografie del tardo 19 ° secolo, originariamente completato un edificio che era scomparso. Questo insieme, con i suoi elementi protetti come i ponti metallici o la parete di contenimento lungo la Sede, testimonia il know-how orticolo e lo stile di vita raffinato. Il vecchio orto, con quadrati delimitati da bordi di scatola, evoca una funzione sia utilitariana che estetica, tipica delle proprietà benefiche della regione.

Elencato nell'inventario dei monumenti storici per ordine del 31 agosto 2005, il sito comprende anche elementi architettonici come le facciate e i tetti di arancio. La proprietà, ora di proprietà di una società privata, conserva così l'eredità di un tempo in cui i giardini erano entrambi luoghi di passeggiate, prestigio sociale e sperimentazione botanica. Il suo stato di conservazione, considerato "molto soddisfacente" (nota 8/10), permette di apprezzare pienamente la sua ricchezza storica e paesaggistica.

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