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Jazz in Juan à Antibes dans les Alpes-Maritimes

Sites - Attractions
Festival de province

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
7 juillet 1960
Creazione del festival
1971-1972
Interruzione e recupero
1973
Recupero da Norbert Gamsohn
1992
Lancio delle stampe degli artisti
2017
Creazione di Jammin
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jacques Souplet - Fondatore Creatore del festival nel 1960.
Norbert Gamsohn - Direttore artistico (1973-) Rilancia il festival e diversifica la programmazione.
Victor Lévy-Perrault - Iniziatore di impronte digitali Inizia a raccogliere le cozze degli artisti.
Jean-Christophe Averty - Direttore TV Mark TV trasmette.
Ray Charles - Artista simbolico Vincitore di una stampa nel 1992.
Miles Davis - La leggenda del jazz Fu prodotto al festival nel 1969.

Origine e storia

Il Festival de jazz d'Antibes Juan-les-Pins, meglio conosciuto come Jazz à Juan, è stato fondato il 7 luglio 1960 da Jacques Supplet e Jacques Hebey. Succede ai festival di Nizza (1948) e Cannes (1958), e si distingue dalla sua prima edizione da prestigiosi programmi, tra cui artisti americani come Dizzy Gillespie, Charlie Mingus o Suor Rosetta Tharpe. Il concorso tra musicisti si svolge in due luoghi emblematici: il Fort Carré Stadium e il Pinède Gould, che divenne rapidamente il luogo preferito per concerti.

La prima edizione del 1960 ha abbracciato nove serate e ha dedicato il trio olandese Pim Jacobs, Wim Overgaauw e Rita Reys come vincitori. Altri premi sono assegnati, come il titolo di Raymond Court come miglior trombettiere europeo. Nonostante una breve interruzione nel 1971-72, quando Nizza prese il controllo dell'organizzazione, il festival fu rinato nel 1973 sotto l'impeto di Norbert Gamsohn. Quest'ultimo amplia la programmazione per includere giovani talenti e stili diversi, avviando ritrasmissioni televisive segnate dai piedi di Jean-Christophe Averty.

Dal 1960 al 1990, Jazz à Juan ha ospitato leggende jazz come Miles Davis, Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Nina Simone, nonché band eclettiche come Pink Floyd. Nel 1992, il festival ha lanciato una tradizione unica: la raccolta di stampe di artisti, un'idea di Victor Lévy-Perrault, poi direttore artistico. Queste cozze, tra cui quelle di Ray Charles o Oscar Peterson, simboleggiano l'eredità del festival. Dal 2021, un trio di consulenti ha fornito la direzione artistica, perpetuando la sua portata internazionale.

Il festival arricchisce iniziative come Jazz à Juan Révélations (2003-2012), evidenziando nuovi talenti, e Jammin, un mercato professionale dedicato ai giovani artisti. Le registrazioni dal vivo dei concerti, da Dizzy Gillespie nel 1963 a Keith Jarrett nel 2003, testimoniano la sua vitalità artistica. Oggi, Jazz à Juan rimane una pietra angolare della scena jazz mondiale, mescolando patrimonio e innovazione.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus