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Cappella Santa Maria d'Arca à Muracciole en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Art préroman
Haute-corse

Cappella Santa Maria d'Arca

    Le village
    20219 Muracciole
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Chapelle Santa Maria dArca
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
VIIe–Xe siècle
Costruzione preromana
XVe siècle
Aggiunta di affreschi e sepolture
XVIIe siècle
Trasformazione in una croce latina
1776
Divieto di sepolture intramonali
1791
Link a Ajaccio
1992
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Santa-Maria-d'Arca (Box B 157): Ordine del 16 ottobre 1992

Dati chiave

Urbain II - Papa (fine XI secolo) Di nome Daiberto vescovo di Pisa.
Daibertus - Arcivescovo di Pisa Metropolitana delle diocesi della Corsica.
Mgr Mascardi - Visitatore Apostolico (XVI secolo) Segnala un battistero di pietra.
Geneviève Moracchini-Mazel - Storia dell'arte Studiò chiese romaniche della Corsica.

Origine e storia

La Cappella dell'Arca di Santa Maria, chiamata Santa Maria Assunta d'Arca, è un'antica chiesa cattolica situata nel comune di Muracciole, in Alta Corsica. Costruito tra il VII e il X secolo, precede i periodi pisani, aragonesi e genovesi che segnarono la storia dell'isola. La sua architettura preromana si distingue per un'abside ad arco rettangolare in una culla, aperta sulla navata da un arco trionfale, caratteristico degli edifici religiosi della Corsica di quel tempo. Il sito, ora isolato a 570 m sul livello del mare, una volta apparteneva alla frazione di Arca, abbandonata dopo la prima guerra mondiale.

Nel XV secolo, la cappella fu arricchita da murales e da una sepoltura collettiva (arca), utilizzata fino al XIX secolo nonostante il divieto reale di seppellire i morti nelle chiese (edited nel 1776). Serviva come luogo di culto per i villaggi di Muracciole e Vivario fino alla costruzione del XVIII secolo di una nuova chiesa a Vivario. A quel tempo era membro della diocesi di Aleria, poi di Ajaccio dal 1791. Il suo piano si evolse nel XVII secolo verso una croce latina, con due cappelle laterali aggiunte su entrambi i lati della navata.

Classificata come monumento storico nel 1992, la cappella conserva tracce del suo passato medievale, come la finestra preromantica dell'abside o i resti di affreschi del XV secolo (Cristo in maestà, San Christophe, San Sebastiano). Tuttavia, il suo stato di degrado avanzato — struttura rinforzata, decorazioni interne cancellate — ora vieta l'accesso al pubblico. Il suo abbandono nel XX secolo coincide con la desertificazione della frazione di Arca, ora attraversata dal grande sentiero Mare a mare Nord.

L'edificio illustra le trasformazioni architettoniche e liturgiche delle chiese della Corsica, passando da un semplice modello preroman a uno spazio complesso integrato con le reti parrocchiali medievali. La sua storia riflette anche gli sconvolgimenti demografici della Corsica rurale, segnati dall'esodo dopo il 1918. Gli scavi e gli studi (in particolare di Geneviève Moracchini-Mazel) sottolineano il suo ruolo nel cristianesimo dell'isola, tra pisane, oche e influenze locali.

Collegamenti esterni