Classificazione MH 10 septembre 2024 (≈ 2024)
Classificazione dell'intera cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'ensemble, composto dalla cappella Notre-Dame de Malaise, il priorato e il terreno, situato rue Henri Durre: la cappella: in totale; il priorato: facciate e tetti della parte XVIII; Parcel C 1571: per il terreno; in cadastre, sezione C, ai numeri 705, 706, 1571: ingresso per ordine del 21 marzo 1988; La cappella Notre-Dame de Malaise, nella sua interezza, situata in Rue Henri-Durre, al Parcel n. 705, mostrata nella sezione C del catasto del comune, come colorata in rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 10 settembre 2024
Origine e storia
La cappella Notre-Dame de Malaise, situata a Bruille-Saint-Amand nel Hauts-de-France, è un monumento le cui origini risalgono al XIII secolo, con importanti trasformazioni nel XVI e XVIII secolo. Fa parte di un insieme compreso un priorato, sia classificato o elencato in Monumenti Storici. L'edificio, situato in Rue Henri-Durre, si distingue per la sua architettura ibrida, combinando elementi medievali con aggiunte più recenti, tra cui le facciate e i tetti del priorato del XVIII secolo. Anche il terreno circostante è protetto, evidenziando l'importanza del patrimonio del sito.
La cappella fu inscritta per ordine del 21 marzo 1988 per il suo intero (chapel, priory e floor) e poi classificata per ordine del 10 settembre 2024 per l'intera cappella. Questa doppia protezione riflette il suo valore storico e architettonico. Il sito è condiviso tra proprietà comunale e privata, anche se il suo accesso (visite, noleggio) non è specificato nelle fonti disponibili. Le coordinate GPS e l'indirizzo esatto (269 Rue Henri Durre) permettono una posizione soddisfacente, segnata 6/10 dalla base Mérimée.
Il monumento fa parte di un contesto regionale segnato da una ricca storia religiosa e signeuriale. Cappelle come Notre-Dame de Malaise hanno spesso svolto un ruolo centrale nella vita della comunità, servendo come luoghi di culto, pellegrinaggio o riunione. La loro conservazione testimonia l'attaccamento locale a questo patrimonio, nonostante le carenze documentali sul loro uso preciso nel corso dei secoli. I periodi di costruzione (XIII, XVI, XVIII) corrispondono a fasi di sviluppo architettonico distinte, riflettendo le evoluzioni stilistiche e le esigenze spirituali o sociali del periodo.
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