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Cappella Saint-Wendelin à Hochfelden dans le Bas-Rhin

Bas-Rhin

Cappella Saint-Wendelin

    1 Rue du 23 Novembre
    67270 Hochfelden
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Chapelle Saint-Wendelin
Crédit photo : Cha già José from Vienna, Austria - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1360
Prima menzione del pellegrinaggio
1435
Ricostruzione della cappella
1694
Ristrutturazione del soffitto della navata
1717
Cancello del primo piano della torre
1732
Porta e piercing sagrestia
1982
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Wendelin (cad. 6 32): iscrizione per ordine del 19 febbraio 1982

Dati chiave

Henri d'Achenheim - Vescovo e ricevitore della cappella * Baumeister* citato nell'iscrizione del 1435.
Nicolas Schorlin - Ricevitore e contraente Associato alla ricostruzione del 1435.
Jean Lobel - Ricevitore e contraente Menzionato in iscrizione medievale.
Elias Christophorus Seitz - Sacerdote di Hochfelden (1683–198) Ha supervisionato la ristrutturazione del soffitto.
Hans Winling - Artigiano o sponsor Nome associato alla porta del 1732.

Origine e storia

La Cappella Saint-Wendelin, situata in Rue des Quatre-Vents a Hochfelden (Bas-Rhin, Grand Est), è un monumento storico registrato dal 1982. La sua costruzione risale principalmente alla prima metà del XV secolo, come testimonia un'iscrizione incisa del 1435, menzionando i nomi di Henri d'Achenheim, Nicolas Schorlin e Jean Lobel, designati come Baumeister (maestri o sponsor). L'edificio in stile gotico presenta una torre di pecora disorientata, baie arcate rotte, e dettagli architettonici come sonde mancanti o quadrilobi. Il suo coro, con una base intrecciata, e la sua navata lambrished riflettono le tecniche del tempo.

Nel XVIII secolo, la cappella subì importanti cambiamenti: mobili rinnovati, baie forate (una porta del 1732), e elementi barocchi, come un basamento in ghisa, sono stati aggiunti. Un'iscrizione del 1694 attesta la ristrutturazione del soffitto a navata sotto l'impulso del parroco Elias Christophorus Seitz e dei ricevitori locali. Già nel XV secolo, la cappella, anche se dipendente dalla parrocchia di Saint-Pierre-et-Saint-Paul, acquisì funzioni parrocchiali (battesimo, cimitero), senza mai diventare la chiesa principale. Il suo cimitero, ora disuso, conserva alcune antiche tombe.

L'edificio ospita un pellegrinaggio dedicato a San Wendelin, menzionato dal 1360, anche se nulla rimane della cappella medievale originale. Gli architetti del XV secolo, Henri d'Achenheim, Nicolas Schorlin e Jean Lobel, sono associati alla sua ricostruzione. Il loro duplice ruolo di maestro e sponsor (Baumeister) sottolinea l'importanza locale di questo luogo di culto. Nel XVIII secolo, due altari secondari, ora trasferiti alla chiesa di Albé, testimoniano le evoluzioni liturgiche e artistiche del periodo.

La cappella si distingue per il suo mix di stili: gotico (arco rotto, testate) e barocco (voluti, porta in arco segmentale). La struttura della navata, probabilmente di origine, contrasta con le aggiunte del XVII e XVIII secolo, come la porta del 1717 al primo piano della torre. I segni e le iscrizioni (dalles, panelling) offrono tracce tangibili della sua storia costruttiva. Di proprietà del comune, rimane un simbolo del patrimonio religioso alsaziano, tra tradizione medievale e adattamenti moderni.

Collegamenti esterni