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Chiesa di Saint-Étienne à Trèbes dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Aude

Chiesa di Saint-Étienne

    7-13 Place de l'Église
    11800 Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Église Saint-Étienne de Trèbes
Crédit photo : ArnoLagrange - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1215
Primo ingresso scritto
1253
Boll
1313
Istituzione di un vicario perpetuo
fin XIIIe - début XIVe siècle
Ricostruzione gotica
1515
Fondazione della cappella Despeyroux
1860
Installazione di una falsa volta
3 septembre 1974
Registrazione per monumenti storici
1977
Collasso parziale della volta
1980
Restauro di corvi
25 mars 2018
Omaggio alle vittime
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Etienne (Cd. C 563): iscrizione per decreto del 3 settembre 1974

Dati chiave

Guy de Vaux de Cernay - Signore locale Donatore della chiesa nel 1215.
Innocent IV - Papa Metti la chiesa nel 1253.
Pierre de Rochefort - Vescovo di Carcassonne Stabilito un vicario perpetuo nel 1313.
Alain Planet - Vescovo di Carcassonne (2018) Celebre Messa onora le vittime.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Trèbes, situata nel dipartimento di Aude en Occitanie, è un edificio religioso la cui costruzione si svolge principalmente nei secoli XIII e XIV, con successive aggiunte ai secoli XVI e XIX. È menzionato per la prima volta in una bolla papale di Innocenzo IV nel 1253, e la sua ricostruzione in stile gotico Languedoc si svolge in due grandi campagne, dal lato del letto alla facciata occidentale. L'edificio, dedicato a Santo Stefano, dipende dalla diocesi di Carcassonne ed è stato elencato per monumenti storici dal 1974.

L'architettura della chiesa è caratterizzata da una navata unica di sette campate, coperta da una struttura apparente poggiante su archi diaframma. Questa struttura, risalente al XIII secolo, rivela nel 1977 un insieme eccezionale di 350 corvi dipinti, raffiguranti scene di vita quotidiana medievale, personaggi di tutte le condizioni sociali, così come motivi geometrici e vegetali. Queste scoperte, rivelate dopo il crollo parziale di una falsa volta in gesso installata nel 1860, rendono questo arredamento uno dei più completi e rari della regione.

La chiesa, più stretta e più bassa della navata, è illuminata da cinque baie geminiate con lancette sormontate da chiodi. Cinque cappelle laterali, a volte con testate, si aprono sul nord e sul sud, mentre un campanile quadrato di sei piani, servito da una torretta delle scale, sorge a sud del primo arco. Il cancello occidentale, iniziato ma mai completato, dà il via a due ingressi laterali a nord e a sud della seconda campata. Nel 1515, la cappella Despeyroux, fondata dai consoli di Trèbes, fu aggiunta a sud della quinta campata.

La storia della chiesa è segnata da diversi eventi significativi, tra cui la sua donazione nel 1215 da Guy de Vaux de Cernay al capitolo cattedrale di Carcassonne, e la creazione di un vicario perpetuo da parte del vescovo Pierre de Rochefort nel 1313. Nel XIX secolo furono apportate notevoli modifiche, come l'installazione di una falsa volta in gesso nel 1860, parzialmente crollata nel 1977. Nel 2018, la chiesa ha ospitato una messa in omaggio alle vittime degli attacchi terroristici a Carcassonne e Trebes, celebrati dal Vescovo Alain Planet in presenza di autorità locali e di una grande folla.

La pala in marmo di Caunes-Minervois, risalente alla fine del Settecento, e i corvi dipinti del XIII secolo, restaurati nel 1980, testimoniano la ricchezza del patrimonio dell'edificio. Oggi, la Chiesa di Saint-Étienne rimane un luogo attivo di culto, integrato nella parrocchia di Sainte-Trinité-en-Alaric, che comprende ventiotto comuni circostanti. La sua architettura gotica e l'arredamento medievale lo rendono un monumento emblematico del patrimonio religioso di Aude.

Collegamenti esterni