Costruzione di parti antiche vers 1250 (≈ 1250)
Torre del Coro e fondazioni gotiche primitive.
1758
Ricostruzione della navata ed elevazione
Ricostruzione della navata ed elevazione 1758 (≈ 1758)
Espansione finanziata dal von Berstett.
1938
Restauro importante
Restauro importante 1938 (≈ 1938)
Lavoro di conservazione del monumento.
années 1990
Campagna di ripristino
Campagna di ripristino années 1990 (≈ 1990)
Aggiornamento e manutenzione dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Philipp Rheinhartd von Berstett - Cavaliere e patrono
Sospettato finanziatore dei lavori del 1758.
Welm Jacob von Berstett - Cavaliere e patrono
Il fratello di Philipp, un finanziatore.
Origine e storia
La chiesa dei Santi-Pierre-et-Paul di Olwisheim, situata nel Bas-Rhin in Alsazia, è un monumento emblematico le cui parti più antiche risalgono alla metà del XIII secolo. Esso illustra l'evoluzione architettonica alsaziana, con una navata ricostruita e una torre rialzata nel 1758, poi i restauri nel XX secolo (1938 e 1990). Il suo status di chiesa simultaneo riflette la complessa storia religiosa della regione, dove cattolici e protestanti hanno condiviso lo stesso luogo di culto per secoli.
La torre corale, di pianta quadrata e di stile gotico primitivo, una volta servito come rifugio per la popolazione in caso di attacchi. I suoi tre livelli, separati da bande di arenaria rosa, ospitano un coro a volta e una camera campanaria. Le nicchie tardo gotiche e le finestre del XVIII secolo riflettono i cambiamenti successivi. Una targa incisa a nome dei cavalieri Philipp Rheinhartd e Welm Jacob von Berstett suggerisce il loro ruolo nel finanziamento delle opere del 1758.
La navata, ricostruita nel Settecento, riutilizza le fondamenta medievali e un'antica facciata occidentale. Il suo interno modesto è ampliato da stand in legno, uno dei quali sostiene l'organo. L'arredamento comprende un pulpito del 1680 e un altare comune a entrambe le denominazioni, sostituendo gli altari separati di origine. Le porte e le baie, tipiche dell'epoca barocca, contrastano con gli elementi gotici conservati.
La chiesa incarna la dualità culturale e religiosa dell'Alsazia, segnata da periodi di conflitto e convivenza. La sua torre di difesa ricorda le insicurezze medievali, mentre le sue successive trasformazioni riflettono l'adattamento alle esigenze della comunità. Restauri moderni (XX secolo) volti a preservare questo patrimonio ibrido, simbolo locale della storia condivisa.
Mobili e architettura combinano influenze gotiche, rinascimentali e barocche, illustrando scambi artistici in Alsazia. La placca dei Cavalieri di Berstett e il pulpito del 1680 sono tra i rari elementi attribuibili a personalità o periodi precisi. Oggi la chiesa rimane un luogo attivo di culto e una testimonianza di dinamiche storiche regionali.
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