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Chiesa di Saint-Julien de Lamativie dans le Lot

Lot

Chiesa di Saint-Julien de Lamativie

    40 Place de l'Eglise de Lamativie
    46190 Sousceyrac-en-Quercy

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
2000
2100
1650
Richiesta di costruzione
1658
Apertura della cappella
1667
Piena autonomia religiosa
Aujourd'hui
Aujourd'hui
fin du XXe siècle
La caduta del caveau

Dati chiave

Alain de Solminihac - Vescovo di Cahors (1636-1659) Autorizzato la costruzione della cappella nel 1650.
Abbé Larribe - Cappellano delle Ursuline di Souceyrac Offerto l'altare maggiore (scomparso oggi).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Julien de Lamativie, situata nell'ex comune di Lamativie (ora Souceyrac-en-Quercy, Lot), è dedicata a Julien de Brioude. Il suo nome deriva dal nome Mathieu, che evoca una "terra a Mathieu". Prima del 1650, gli abitanti dipendevano dalla chiesa di Comiac, situata a diversi chilometri di distanza, che rendeva particolarmente difficile viaggiare per i servizi religiosi, soprattutto in inverno o per gli anziani.

Nel 1650, durante una visita pastorale a Comiac, Mons. Alain de Solminihac, vescovo di Cahors, incontrò una delegazione di Lamativie chiedendo il permesso di costruire una cappella locale. Colpiti dalla distanza tra Lamativie e Comiac dopo aver viaggiato da Nauvioles, ha immediatamente concesso la loro richiesta. La cappella di Saint-Julien fu costruita nel 1658 e aprì al culto parrocchiale, anche se i battesimi e i matrimoni continuarono temporaneamente a Comiac.

Nel 1667 tutti i servizi religiosi furono trasferiti a Lamativie, segnando la sua autonomia spirituale. Nello stesso anno è stata fondata la Confraternita del Santissimo Sacramento, consolidando la vita comunitaria intorno a questo luogo. La chiesa, un'architettura sobria, è costituita da una navata in lambris (la volta crollò alla fine del XX secolo), un campanile, una cappella laterale dedicata a San Giulietta, e un comodino pentagonale con un'abside nell'emiciclo. La sua armonia con il presbiterio adiacente e i loro tetti in tiled allassac (o lauze, tipico di Sousceyrac) lo rendono un insieme emblematico del patrimonio locale.

I mobili originali, tra cui l'altare maggiore offerto da Abbé Larribe (capitolo delle Ursuline di Souceyrac e nativo di Lamativie) e l'altare della Vergine (1886), sono ormai scomparsi. La chiesa incarna così sia la storia religiosa di Quercy che l'adattamento delle comunità rurali ai vincoli geografici, illustrando la modestia degli edifici parrocchiali del XVII secolo.

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