Costruzione della chiesa 1120-1140 (≈ 1130)
Costruito dai canoni di Poitiers su un antico sito.
XIVe siècle
Modifica del campanile
Modifica del campanile XIVe siècle (≈ 1450)
Aggiunto un piano e una freccia di pietra.
1756-1770
Restauro sotto il vescovo di Beaupoil
Restauro sotto il vescovo di Beaupoil 1756-1770 (≈ 1763)
Rimozione della freccia, consolidamento della struttura.
1840
Monumento storico
Monumento storico 1840 (≈ 1840)
Tra i primi edifici protetti in Francia.
5 décembre 1998
Registrazione UNESCO
Registrazione UNESCO 5 décembre 1998 (≈ 1998)
Classificato come patrimonio mondiale di Compostela Roads.
2001
Scavi archeologici
Scavi archeologici 2001 (≈ 2001)
Scoperta di un vicino tempio celtico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Saint-Pierre: liste del 1840
Dati chiave
Calixte II - Papa (1119-1124)
Conferma l'appartenenza di Aulnay ai fucili Poitiers.
Martial-Louis de Beaupoil de Saint-Aulaire - Vescovo di Poitiers (1756-1769)
Avvia un importante restauro della chiesa.
Paul Abadie - Architetto (11 ° secolo)
Regia restauro dal 1854 al 1857.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pierre d'Aulnay, situata nel nord-est di Charente-Maritime, fu costruita tra il 1120 e il 1140 su iniziativa dei Canoni di Poitiers. Si erge su un antico sito, un tempo occupato da un tempio pagano gallo-romano e poi da un santuario cristiano. La sua architettura fonde le influenze romaniche Poitevin e Saintongese, con una decorazione scolpita di eccezionale ricchezza, soprattutto sulle sue porte e sul suo comodino. L'edificio, classificato tra i primi monumenti storici francesi nel 1840, diventa una tappa emblematica per i pellegrini in Via Turonensis verso Santiago de Compostela.
Nel Medioevo, la chiesa gode della sua posizione strategica al crocevia di strade frequentate, tra cui quella che collega Melle ai Santi, integrata con le vie jacquariche. Nonostante i conflitti tra francese e anglo-aquitani, rimane conservato, sofferente principalmente da rinforzi strutturali nel XV secolo per contrastare gli squilibri causati dall'aggiunta di un pavimento e da una freccia in pietra al campanile. Le guerre di religione lasciano alcune tracce di iconoclasm, come la distruzione di teste scolpite, mentre i restauri del XVIII e XIX secolo (soprattutto sotto il vescovo Martial-Louis de Beaupoil de Saint-Aaule) parzialmente alterano la sua fisionomia, come la soppressione della freccia di pietra a favore di una struttura più leggera.
La scultura di Aulnay, realizzata da tre laboratori successivi, illustra l'evoluzione artistica del XII secolo, da motivi geometrici e piccole figure soggette all'architettura a silhouette umane più libere ed espressive, annunciando l'arte gotica. Il portale occidentale, capolavoro del terzo workshop, distribuisce scene allegoriche (lavoro di campo, lotta del Vertus e dei Vice, parabola delle Vergini) in uno stile narrativo innovativo. Classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1998 per il suo ruolo nelle strade di Compostela, la chiesa incarna anche un dialogo tra culture orientali e occidentali, visibile nelle sue capitali (efanti, basilico) e nelle sue antiche influenze.
Il comodino, particolarmente notevole, è decorato con modillons intagliati e finestre in cui si mescolano simboli religiosi (peso di anime, Samson e il leone). All'interno, la navata e trasettorie capitali storici della casa, come la scena di Adamo ed Eva o la battaglia di San Giorgio, mentre la croce del transetto evidenzia la transizione al sacro da un tetramo. Le dimensioni equilibrate dell'edificio (45,30 m di lunghezza, 6 m di larghezza della navata) e la qualità del suo calcare ha permesso una conservazione eccezionale, nonostante gli occasionali restauri nel XIX e XX secolo.
Il recinto che circonda la chiesa, un antico cimitero, rivela tracce di una necropoli gallo-romana, con steli di legionnaires conservati nel museo dei Santi. Una croce ospedaliera del XIV secolo, decorata con statue di apostoli, ricorda il suo status di stadio jacquarico, mentre gli scavi recenti hanno scoperto un vicino tempio celtico. Queste scoperte evidenziano la continuità culturale del sito, dai culti pagani alla cristianizzazione, attraverso il suo ruolo nella vita medievale locale, tra pellegrinaggio, potere ecclesiastico (collegato a Poitiers) e attività agricole.
Infine, l'influenza artistica di Aulnay si estende ben oltre la Saintonge: il suo stile influenza chiese come quelle di Nuaillé-sur-Boutonne o Argenton-les-Vallées, mentre i suoi temi (zodiac, Vertus e Vices) si sviluppano in piÃ1 di cinquanta edifici tra Loire e Gironde. Protetta nel 1840, restaurata in diverse occasioni (in particolare da Paul Abadie nel XIX secolo), e registrata all'UNESCO nel 1998, la Chiesa di San Pietro rimane una grande testimonianza dell'arte romanica occidentale, dove c'è una croce tra storia locale, spiritualità e innovazione scultorea.
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Il futuro
La Chiesa di San Pietro è uno dei 71 monumenti e 7 porzioni di sentieri sono state inscritte dal 1998 sulla Lista Patrimonio Mondiale dell'UNESCO sotto il titolo ufficiale di "Chemins de Saint-Jacques-de-Compostelle en France".
È sulla strada per Via Turonensis o "Voice de Tours" che parte dalla Torre Saint-Jacques di Parigi.
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