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Chiesa di Nostra Signora dei Tramogli dans l'Ain

Ain

Chiesa di Nostra Signora dei Tramogli

    542 Rue du Marquis de Sallmard
    01390 Tramoyes

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
1250
Prima menzione di una cappella
1760
Fai le campane di Burdin
1879-1883
Ricostruzione totale della chiesa
1920
Installazione della statua della Vergine
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean-Marie-Émile Thoubillon - Architetto Ricostruire la chiesa (1879-1883).
Augustin Thiéry - Vetro master Autore delle tredici vetrate.
Jean-Baptiste Cony - Sculptore Statue del 1870 (Vierge, Saint Philomena).
Burdin - Fondatore di Bell Campane del 1760, una classificata.
David Daude et Marie Caroline de Perron - Sponsor e campana madrina Menzionato sulla campana del 1760.

Origine e storia

La chiesa di Nostra Signora dei Tramoyes, situata nel dipartimento di Ain, trova le sue origini nel XII secolo, anche se una cappella è menzionata già nel 1250 nella sua posizione attuale. L'edificio, dedicato alla Beata Vergine, subì numerose modifiche prima di essere completamente ricostruito tra il 1879 e il 1883 sotto la direzione dell'architetto di Lione Jean-Marie-Émile Thoubillon. Questa ricostruzione segna una rottura stilistica, integrando elementi neogotici pur mantenendo la sua funzione centrale nella vita religiosa locale.

La struttura attuale adotta un piano trasversale latino, con una navata pronunciata e transetto. Tra i suoi tesori storici ci sono tredici vetrate firmate dal maestro vetraio di Lione Augustin Thiéry, un ciborio del XIX secolo della casa Favier, e due campane del XVIII secolo (tra cui un protégé, fuso da Burdin nel 1760). Tre statue in legno del XIX secolo, opere dello scultore Jean-Baptiste Cony, così come un dipinto anonimo raffigurante la Vierge aux raisins (copia di Nicolas Mignard) completano questo notevole arredamento. Una monumentale statua della Vergine, eretta nel 1920 sulla corte, testimonia la persistente devozione mariana.

La chiesa rimane un luogo attivo di culto, servito dal 2012 dalla linea 1 della rete di trasporto Colibri (fermata Chiesa dei Tramoyes). Il suo patrimonio mobile, ideato dal Ministero della Cultura, illustra l'artigianato locale del XVIII e XIX secolo, mescolando il know-how di Lione (oreficeria, vetreria) e le tradizioni religiose della combo. La campana del 1760, classificata, porta un'iscrizione dedicata alla Vergine e ai suoi padri, David Daude e Marie Caroline de Perron, contessa di Vincent Margnolas.

Fonti storiche citano anche un'opera di Henri Bartoux (1987) dedicata alle ricchezze archeologiche del Canton Reyrieux, evidenziando l'ancoraggio territoriale dell'edificio. Oggi la Chiesa di Nostra Signora dei Tramoyes incarna sia un patrimonio medievale, un'ambiziosa ricostruzione del Secondo Impero, sia un luogo di memoria per la comunità Dombes.

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