Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Porta a gas integrata con le pareti di Vire.
1480
Elevazione della cintura
Elevazione della cintura 1480 (≈ 1480)
Aggiunto un livello per l'orologio pubblico.
1499
Installazione dell'orologio
Installazione dell'orologio 1499 (≈ 1499)
Campana e meccanismo di orologio aggiunto.
12 juillet 1886
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 12 juillet 1886 (≈ 1886)
Protezione ufficiale dello Stato francese.
6 juin 1944
Bombardamenti alleati
Bombardamenti alleati 6 juin 1944 (≈ 1944)
Danni parziali alla struttura.
6 juin 1960
Apertura del memoriale
Apertura del memoriale 6 juin 1960 (≈ 1960)
Omaggio alle vittime del 1944.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porte de l'Horloge (causa C 127, 28): classificazione per decreto del 12 luglio 1886
Dati chiave
Guillaume le Conquérant - Duca di Normandia
Rafforza le fortificazioni di Vire.
Henri Ier Beauclerc - Re d'Inghilterra e Duca
Comandante del Castello di Vire.
Bourgeois de Vire (XVe siècle) - Sponsor Belfry
Finanziare l'elevazione simbolica.
Origine e storia
La Porta dell'Orologio, originariamente chiamata Porta Gastinel, fu costruita nel XIII secolo come l'ingresso principale di Vire, poi circondata da mura. Faceva parte delle fortificazioni rafforzate sotto Guglielmo il Conquistatore dopo le invasioni Normanne, in una regione che divenne un luogo strategico per i Duchi di Normandia. Originariamente un semplice cancello di pietra locale (granodiorite e shale), era protetto da un fosso, da un ponte levatoio e da una sua, riflettendo l'importanza difensiva della città medievale.
Nel 1480, sotto l'impulso dei borghesi di Vire, la porta fu alzata da un livello per ospitare un campanile che simboleggia l'indipendenza della città. Un orologio pubblico e la sua campana furono installati nel 1499, trasformando l'edificio in un simbolo civico e pratico. Il campanile, con una balaustra e una lanterna esagonale nel Rinascimento, picchi a 33 metri, offrendo una vista panoramica del bocage virois per monitorare gli approcci nemici.
La porta dell'orologio ospitava anche una statua della Vergine con l'iscrizione "Maria protegge la città", così come lo stemma comunale scolpito. Nonostante la massiccia distruzione di Vire durante la seconda guerra mondiale (il 93% della città è stato raso nel giugno 1944), l'edificio è parzialmente sopravvissuto. I bombardamenti, tuttavia, danneggiarono le sue incoronazioni, i suoi tetti di pepe e distrussero la campana originale del 1499. Un memoriale alle vittime del 6 giugno 1944 fu inaugurato nel 1960 nella Torre del Sud.
Ranked un monumento storico nel 1886, la Porta dell'Orologio incarna oggi il patrimonio resiliente di Vire Normandie. Fu anche immortalata su un francobollo postale nel 1967, visibile nel film Baisers rubato da Truffaut. Anche se chiuso al pubblico in tempi normali, ospita mostre temporanee, come quella prevista nel 2025 sul Tour de France a Vire.
L'edificio, costruito nel granodiorite e nello shale locale, illustra l'evoluzione architettonica delle porte urbane: prima difensiva (XIII secolo), poi simbolica e utilitaria (XV secolo con orologio), prima di diventare un memoriale. Il suo disegno adorna anche la stazione di Paris Saint-Lazare, testimoniando il suo ancoraggio nell'immaginario collettivo normanno.
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