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Castello di Larrazet dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Tarn-et-Garonne

Castello di Larrazet

    Village
    82500 Larrazet
Château de Larrazet
Château de Larrazet
Château de Larrazet
Château de Larrazet
Château de Larrazet
Crédit photo : Remi Mathis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1500
Inizio costruzione
1572
Rifugio di monaci
après 1793
Grandi trasformazioni
11 octobre 1990
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello, escluso l'edificio dal XIX secolo a nord e l'elemento murale del XIX secolo (Box C 521): per ordine dell'11 ottobre 1990

Dati chiave

Jean de Cardaillac - Abbé de Belleperche Comandante del castello nel 1500.
Jean de Massaris - Proprietario Responsabile per la costruzione iniziale.
Antoine de Moissac - Proprietario Associato a Jean de Massaris.

Origine e storia

Il castello di Larrazet fu costruito a partire dal 1500 sotto l'impulso di Jean de Cardaillac, Abbé de Belleperche, segnando una transizione allo stile rinascimentale della regione. L'edificio, rettangolare con un'ala in cambio, inizialmente consisteva di quattro livelli, machicoulis e torri, ora scomparso dopo i ripieni nel XVIII e XIX secolo. La sua scala quattro volte, organizzata intorno ad un nucleo centrale a volta, è uno dei primi esempi di scale italiane in Occitanie, che illustra l'influenza di nuove tendenze architettoniche.

Nel 1572, il castello servì come rifugio per i monaci dell'Abbazia di Belleperche, saccheggiati dagli Uguenots. Le successive trasformazioni (dopo il 1793) hanno rimosso il suo stadio superiore e le torri, modificando il suo piano originale. Nonostante questi cambiamenti, il castello conserva elementi notevoli come soffitti francesi, camini a terra, e cantine a volta in mezzo alla collera o in testata, alcuni adornati di tappi intagliati (vegetali o figurativi).

Classificato monumento storico nel 1990, il castello è attribuito ai maestri del lavoro Jean de Massaris e Antoine de Moissac. Oggi, si apre al pubblico in estate, mettendo in risalto il suo patrimonio architettonico, tra cui la monumentale scalinata e le decorazioni interne, testimoniano la fusione tra il tardo gotico e il primo Rinascimento nel sud-ovest.

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