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I treni della Corsica à Ajaccio en Corse-du-sud

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Train touristique
Corse-du-sud

I treni della Corsica

    Gare d'Ajaccio
    20100 Ajaccio
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse
Les trains de la corse

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1878
Inizio del lavoro
1er février 1888
Inaugurazione parziale
3 décembre 1894
Bastia–Ajaccio linea completa
1935
Picco di rete (360 km)
8 septembre 1943
Chiusura parziale in guerra
1983
Ripreso da SNCF
13 mai 1991
Trasferimento a CTC
2012
Creazione di un SEM
2024
Ammodernamento in corso
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Gustave Eiffel - Ingegnere e costruttore Progettato il viadotto Vecchio (1892).
Charles Fiterman - Ministro dei trasporti (1981) L'operazione di affidamento alla SNCF nel 1983.
José Artaud-Macari - Ispettore dei trasporti Promuove la gestione da SACFS (1965).
Valéry Giscard d’Estaing - Presidente della Repubblica Inaugura i laboratori di Casamozza (1978).
Pierre Zens - Direttore, CFD Sviluppa Billiard Rails ( 1930).

Origine e storia

Le Ferrovie Corse (CFC), soprannominate u Trinichellu ("il piccolo treno"), formano una rete ferroviaria di 232 km, che fu progressivamente inaugurata nel 1878. Questo ambizioso progetto, originariamente guidato dallo Stato francese per liberare l'isola, collega le principali città della Corsica: Bastia, Ajaccio, Calvi e Corte. Il percorso, segnato da 59 viadotti e 57 gallerie, supera grandi sfide tecniche, come il tunnel Vizzavona (3 916 m) o il viadotto Vecchio, costruito da Gustave Eiffel. Un simbolo di unificazione, il treno ha anche cambiato stili di vita tradizionali, emarginando mulo e innkeepers.

Il funzionamento della rete ha coinvolto diversi manager: prima la Compagnie de chemins de fer départementaux (CFD) dal 1883, poi i Ponts et Chaussées dopo il 1945, prima di essere affidata alla SNCF nel 1983. Nel 2012, una società di economia mista (SEM) ha preso il controllo, seguita nel 2024 da un'istituzione pubblica (EPIC). La rete, originariamente progettata per il trasporto merci e passeggeri, è ora focalizzata sul trasporto locale e turistico, con linee iconiche come Bastia-Ajaccio (3h45) o il servizio Balagne. Nonostante le minacce di chiusura negli anni '60, le mobilitazioni popolari hanno salvato questo patrimonio, ora modernizzato (centralizzazione, AMG 800).

Il materiale rotabile riflette questa storia turbolenta: da Mallet (1892-1954) locomotive a vapore a Billiards ( 1930), poi a modelli moderni come X 97050 (1990) e AMG 800 (2007). I laboratori di Casamozza, inaugurati nel 1978, forniscono manutenzione, mentre i progetti per la riapertura parziale della linea costiera orientale (Casamozza-Folelli) sono previsti per rispondere alla crescente urbanizzazione. Il treno corso, anche se in competizione con la strada, rimane un simbolo di identità, con una frequenza record di 1,17 milioni di passeggeri nel 2017.

Prezzi autonome e servizi adattati (trastrade, servizio suburbano) evidenziano il suo ancoraggio locale. Le sfide attuali includono l'accessibilità (non adattata ai PMR) e la sostenibilità economica, in un contesto in cui il 60% degli utenti sono turisti. Le chiusure temporanee per l'ammodernamento (2024-225) mirano a migliorare la sicurezza e la capacità, preservando al contempo questo patrimonio unico, classificato come di interesse generale e gestito dalla Comunità Territoriale della Corsica dal 1991.

Le ferrovie della Corsica illustrano anche le tensioni tra sviluppo territoriale e conservazione. La loro sopravvivenza, nonostante gli alti costi (180 milioni di euro investiti tra il 2000 e il 2006), testimonia il loro ruolo sociale e culturale. Canzoni popolari, come U trenu di Bastia, celebrano questo tremore che ha plasmato l'immaginazione dell'isola, tra modernità e tradizione.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site officiel ci-dessus