Costruzione iniziale XVIe siècle (≈ 1650)
Periodo della casa e porta originale.
1808
Data incisa
Data incisa 1808 (≈ 1808)
Integrazione permanente sulla facciata.
début XIXe siècle
Riutilizzo della porta
Riutilizzo della porta début XIXe siècle (≈ 1904)
Trasferimento dalla Cappella Mardogne.
6 avril 1972
Monumento storico
Monumento storico 6 avril 1972 (≈ 1972)
Protezione della porta (esclusi i punti panoramici).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porta (esclusi i punti panoramici) dell'ex cappella del castello di Mardogne e riutilizzata sulla facciata nord (su strada) (Box C 915): iscrizione per ordine del 6 aprile 1972
Dati chiave
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Origine e storia
La casa di Joursac, risalente al XVI secolo, ospita una porta eccezionale dalla vecchia cappella del Castello di Mardogne. Questo riutilizzo architettonico, effettuato all'inizio del XIX secolo, testimonia l'influenza del Rinascimento ad Auvergne. La porta, classificata come monumento storico nel 1972, si distingue per i suoi pilastri con capitelli ionici, le sue volute scolpite e un fregio decorato con una data incisa: 1808, che ne marca l'attuale installazione.
I dettagli artistici della porta includono posate profilate, un impostore rettangolare protetto da una griglia in ferro battuto, e consolle a vento che sostengono un recinto. Una cornice in forte sporgenza, decorata con motivi in acciaio denti, corona l'ensemble. Questi elementi illustrano il know-how degli artigiani del periodo, coniugando funzionalità ed estetica rinascimentale, rivelando al contempo la turbolenta storia di questo patrimonio riuso.
L'entrata della porta (esclusi i punti panoramici) per ordine del 6 aprile 1972 sottolinea il suo valore di patrimonio. La sua posizione attuale, sulla facciata nord della casa, offre un contrasto tra l'architettura domestica del XVI secolo e il fascista religioso originale. La posizione approssimativa al 5043 Le Roc à Joursac (Cantal) e l'accuratezza della mappa considerata equa (nota 5/10) riflettono le sfide della documentazione dei monumenti rurali.
Il contesto storico evoca il castello di Mardogne, ormai scomparso o trasformato, la cui cappella ha fornito questo vestigio. Il riutilizzo della porta nel XIX secolo coincide con un periodo di ridistribuzione del patrimonio religioso, spesso smantellato dopo la Rivoluzione. Questo monumento incarna così i cambiamenti architettonici e culturali dell'Alvernia, tra patrimonio medievale e modernità.
L'informazione pratica è ancora limitata: non si parla né dell'accessibilità al pubblico né di una possibile vocazione turistica (camere, visite). La licenza Creative Commons per la foto associata (Olivier1105) e i dati Merimée (Codice Insee 15080) completano le fonti disponibili da Monumentum e archivi interni.
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