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J. W. Goethe House a Sessenheim dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Maison classée MH

J. W. Goethe House a Sessenheim

    1 Place de la Mairie
    67770 Sessenheim

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1770-1771
Idill tra Goethe e Frédérique Brion
10 août 1895
Apertura del primo museo
1899
Transfer da museo a Auberge au Boeuf
1953
Ristrutturazione del museo e dell'ostello
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Johann Wolfgang von Goethe - Poeta e scrittore tedesco Aima Frédérique Brion a Sessenheim nel 1770-1771.
Frédérique Brion - Figlia del pastore di Sessenheim Ispira Goethe e il personaggio di Marguerite.
Gustave Adolf Muller - Archeologo e scrittore Iniziatore del primo museo nel 1895.
Guillaume Gillig - Proprietario del Beef Inn Trasferito il museo nel 1899.
Wolfgang Sautter - Ristrutturatore del Museo (1953) Ricostruisce l'ostello e il museo.
Yannick Germain - Chef Dirige l'attuale locanda gourmet.

Origine e storia

La Casa Goethe a Sessenheim, conosciuta anche come Museo Goethe all'Auberge au Boeuf, è un memoriale letterario del XIX secolo situato nel villaggio alsaziano di Sessenheim nel Basso Reno. Questo museo, etichettato Maisons des Illustres, commemora il breve ma intenso rapporto d'amore tra il giovane Johann Wolfgang von Goethe, allora studente a Strasburgo, e Frédérique Brion, figlia del pastore locale, tra il 1770 e il 1771. La loro storia, segnata da frequenti visite di Goethe al presbiterio e alla corrispondenza appassionata, ha ispirato grandi opere dell'autore, tra cui Faust e la sua autobiografia Poesia e Verità.

La storia del museo è iniziata nel 1895, quando un primo spazio dedicato a questo idillo è stato inaugurato nel municipio di Sessenheim, grazie all'iniziativa dell'archeologo Gustave Adolf Muller. Le collezioni, composte da lettere originali, poesie, dipinti e oggetti d'epoca (come il pulpito o panche della chiesa), furono trasferite nel 1899 all'Auberge au Boeuf, una casa restaurata nel 1824 di fronte alla chiesa luterana. Il luogo, ora sia una locanda gourmet che un museo, è stato ristrutturato nel 1953 da Wolfgang Sautter e sua moglie e poi trasmesso alla loro figlia Christiane Sautter-Germain, che continua questo doppio patrimonio culturale e culinario.

Anche se breve (ottobre 1770 - agosto 1771), Lidylle di Sessenheim segnò profondamente Goethe, che lo riferì nei suoi scritti come momento fondante della sua gioventù. Frédérique Brion, soprannominato la stella più affascinante di questo cielo di campagna, incarna nel suo lavoro il personaggio di Marguerite (Gretchen) in Faust, simbolo di purezza e innocenza di fronte al destino tragico. Questo museo, con la sua atmosfera preservata e gli archivi, offre una testimonianza tangibile di questo incontro letterario e romantico, radicato nel paesaggio alsaziano.

L'Auberge au Boeuf, oltre al suo ruolo museale, è ora una rinomata struttura gastronomica, guidata da Yannick Germain (distinguished Best Young Talent 2012 di Gault e Millau). Questo luogo combina così la memoria letteraria alsaziana e la tradizione culinaria, perpetuando un patrimonio culturale e familiare per più di un secolo. Il museo rimane un luogo di pellegrinaggio per gli amanti di Goethe e un simbolo del romanticismo tedesco in Francia.

Il futuro

Un primo museo dedicato all'idillio di Goethe e Frédéric fu inaugurato in una sala del municipio il 10 agosto 1895. Nel 1953 Wolfgang Sautter e sua moglie Nora rinnovarono il museo e ricostruirono l'attuale Hostel nell'uovo.

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