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Casa à Richelieu en Indre-et-Loire

Casa

    5 Grand Rue
    37120 Richelieu
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
11 février 1633
Donazione di terra
XVIIe siècle
Costruzione iniziale
XIXe siècle
Ristrutturazioni interne
9 juin 1932
Prima protezione
5 mars 1992
Protezione prolunga
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata e tetto (su strada): iscrizione per ordine del 9 giugno 1932; Facciata ovest sul cortile della casa principale corpo e ala in cambio di quadrato; scala parallela al portico nel corpo principale della casa; riempie con la sua piastrella di terracotta, le sue partizioni di pannelli in legno, la sua cornice intonacata con giunzione e camino in pietra con lintel di legno; pavimentazione della corte (vedi Box C 235, 238): entrata per ordine del 5 marzo 1992

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Sponsor urbano Iniziatore della città e donatore della terra.
Jacques Lemercier - Architetto Autore della casa e dei piani della città.
Charles Duret - Proprietario iniziale Signore di Chevry, beneficiario della terra.
Jean Barbet - Imprenditore Direttore della costruzione.

Origine e storia

La casa di Richelieu, costruita nel XVII secolo, fa parte dell'ambizioso progetto urbano lanciato dal cardinale Richelieu. Quest'ultimo trasformò il suo villaggio natale in una città ideale, progettata secondo rigidi principi geometrici: strade simmetriche, ditches, mura e porte monumentali. I piani sono stati elaborati dall'architetto Jacques Lemercier, noto per il suo lavoro sul castello di Richelieu, e le costruzioni sono state realizzate da appaltatori come Jean Barbet. La città divenne così un classico modello urbano, riflettendo il potere del cardinale e la visione modernizzata.

La terra di questa casa fu ceduta l'11 febbraio 1633 dal cardinale a Charles Duret, signore di Chevry, allora intenzionale e capo ufficiale finanziario. Duret, anche presidente della Camera dei conti, aveva un hotel privato costruito secondo i piani di Lemercier. L'attico, conservato nello stato, rivela elementi originali come camini in pietra, pannelli in legno o piastrelle in terracotta. Anche se gli appartamenti sono stati ridisegnati nel XIX secolo, alcuni annessi, come stalle e comuni, risalgono ancora al XVII secolo. I camini del XIX secolo, tipici di Richelieu, testimoniano le successive evoluzioni dell'edificio.

La protezione del monumento ha avuto luogo in due fasi: la facciata e il tetto sono stati iscritti nel 1932, mentre altri elementi (stairs, attico, pavimentazione del cortile) sono stati aggiunti all'inventario nel 1992. Queste misure evidenziano il valore del patrimonio di un rappresentante di costruzione dell'architettura civile del tempo, combinando rigore classico e adattamenti successivi. La casa incarna così sia il patrimonio del grande design urbano di Richelieu che le tracce delle successive trasformazioni, soprattutto nel XIX secolo.

La posizione della casa a 5 Grande Rue conferma la sua integrazione nel tessuto urbano ordinato di Richelieu. Anche se l'accuratezza geografica è considerata povera (livello 5/10), il suo indirizzo e la registrazione nell'inventario Monumenti Storici lo rendono un testimone chiave della storia architettonica e sociale della città. Gli elementi protetti, come il telaio a parete o il camino in legno, forniscono una panoramica delle tecniche di costruzione e dello stile di vita delle élite locali sotto il vecchio regime.

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