Crédit photo : PIERRE ANDRE LECLERCQ - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1789
Installazione di Joseph Guillaume Claeyssens
Installazione di Joseph Guillaume Claeyssens 1789 (≈ 1789)
Fondazione di una fabbrica di petrolio dopo il suo esilio belga.
1817
Lavorazione in una distilleria
Lavorazione in una distilleria 1817 (≈ 1817)
Transizione alla produzione di ginepro.
1900
Picco di produzione
Picco di produzione 1900 (≈ 1900)
2 milioni di litri all'anno.
1998
Acquisto di un industriale belga
Acquisto di un industriale belga 1998 (≈ 1998)
Backup del sito attivo.
31 décembre 1999
Protezione anteriore
Protezione anteriore 31 décembre 1999 (≈ 1999)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti (causa B 4843): iscrizione per ordine del 31 dicembre 1999
Dati chiave
Joseph Guillaume Claeyssens - Fondatore della fabbrica di olio
Belgio esiliato nel 1789.
Henri Lesen - Direttore della distilleria
Un amico tedesco reclutato nel 1817.
Origine e storia
La malteria Claeyssens, situata a Wambrechies, fu costruita nel XIX secolo come parte di un complesso industriale dedicato alla produzione di ginepro. Situato intorno a tre cortili (un ingresso ghiaia e due interni, uno in macadam, l'altro pavimentato), incorpora edifici con funzioni specializzate: silos di cemento armato riempito di mattoni, mulino dotato di macinini e smistatori a due piani, laboratorio di distillazione e magazzini. La sua architettura combina materiali tradizionali (bricchi, piastrelle, ardesia) e strutture moderne come finestre in cemento armato o vetro, riflettendo le innovazioni tecniche dell'epoca industriale.
La storia del sito risale al 1789, quando Joseph Guillaume Claeyssens, in fuga dal Belgio dopo la Rivoluzione francese, si stabilì a Wambrechies per fondare una fabbrica di petrolio. Suo figlio trasformò il frantoio in una distilleria di ginepro nel 1817, sfruttando le risorse locali: l'energia idraulica fornita dal fiume Deûle e una profonda tavola d'acqua per l'acqua pura. Originariamente diretto da Henri Lesen, un amico tedesco, la distilleria ha sperimentato un grande boom nel XIX secolo, impiegando fino a 70 persone e producendo due milioni di litri di ginepro ogni anno intorno al 1900. Nonostante le difficoltà di gestione, il sito, acquistato nel 1998 da un industriale belga, rimane in funzione oggi.
Il complesso, separato dalla distilleria dal canale de la Deûle, è stato parzialmente protetto dal 1999 (facade e tetti elencati nei Monumenti Storici). I suoi edifici, progettati per ogni fase di fabbricazione (fermentazione, cottura, stoccaggio), illustrano l'organizzazione razionale di malting e distilleria del XIX secolo. L'attuale produzione, ridotta a 200.000 litri all'anno con quattro dipendenti, perpetua il know-how storico sul materiale da un periodo parzialmente conservato.
La malteria fa parte di un contesto regionale caratterizzato dall'industrializzazione precoce nel Nord, dove le risorse idriche e il lavoro abbondante erano favorevoli alla trasformazione. La sua architettura funzionale, adattata a vincoli tecnici (raffreddamento, stoccaggio, distillazione), testimonia l'ingegnosità degli industriali locali. Il sito, di proprietà del comune di Wambrechies, conserva un valore tecnico, storico e sociale legato alla storia economica della regione Hauts-de-France.
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