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Blay Manor en Savoie

Savoie

Blay Manor

    272 Route du Château
    73540 Esserts-Blay

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1301
Remissione ad Avalon
fin XIIe - début XIIIe siècle
Costruzione del primo castello
1390-1418
Ricostruzione dell'attuale palazzo
1388-1422
Atto di condivisione della famiglia
1418
Transfer a François de Conzié
1537
Legacy a Jean du Châtelard
novembre 1609
Distruggere il fuoco
1672
Riconoscimento a Philibert Fontannaz
7 février 1776
Riacquisto da parte dei residenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Nicod d'Avalon - Fondatore sospettato Costruttore del primo castello (XII-XII secolo).
François de Salins - Signore di Blay (XIV secolo) Riceve l'inaugurazione del conte Amédée VII nel 1390.
Jean du Châtelard (dit de Riddes) - Signore per matrimonio (XVIe s.) Marito di Jeanne de Salins, ultimo erede diretto.
Gaspard du Verger - Ultimo signore residente Testato nel 1615, segna l'abbandono della villa.
Antoinette de Conflans - Ultimi occupanti conosciuti Morì nella villa nel 1599, fuoco leggendario.
Amédée VIII de Savoie - Investitore duca Trasferire la seigneury a François de Conzié nel 1418.

Origine e storia

La Blay Manor House, situata a Esserts-Blay in Savoia, è una vecchia casa fortificata ricostruita tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo. Sostituisce un primo castello costruito intorno al XII-XIII secolo da Nicod d'Avalon, come testimonia un atto di divisione tra il 1388 e il 1422 che evoca una ricostruzione "circa duecento anni fa". Il sito, strategico su un tumulo roccioso, domina la valle di Isère ad est del villaggio. L'attuale casa padronale, con un piano quadrangolare affiancato da tre torri rotonde, incarna il centro della signoria di Blay, successivamente infusa con le famiglie di Avalon, Salins, e poi il Verger fino al XIX secolo.

Il seigneury di Blay cambiò spesso le mani tra il XIV e il XVII secolo. Nel 1390, François de Salins ottenne l'inaugurazione del conte Amédée VII de Savoie, prima che la famiglia la perdesse e la recuperasse fino al 1430. Nel XVI secolo, Jean du Châtelard (il cosiddetto Riddes) divenne il suo proprietario per matrimonio con Jeanne de Salins, l'ultima erede. La villa, parzialmente distrutta da un incendio intorno al 1609, non fu mai ricostruita. Il du Verger, l'ultima linea seigneuriale, mantenne il titolo fino a quando fu acquistato dagli abitanti nel 1776, segnando la fine del suo ruolo feudale.

Architettonicamente, la casa di 21,60 × 7 metri è divisa in tre livelli: piano terra (cucina e dispensa), piano nobile con un'aula di 160 m2, e camere superior. Le torri a quattro piani ospitavano latrine, un colombecote, e assassini "di nicchia di piantagioni". Un fienile seigneuriale di 38 × 10 metri, menzionato nel 1677, completò la tenuta. L'acqua, trasportata da abeti "turnels" dal nant di Bernard, alimentava sia la villa che il villaggio vicino, illustrando il suo ruolo centrale nella vita locale.

La tradizione orale evoca un fuoco catastrofico nella notte di Natale del 1599, ma un inventario del 1616 suggerisce la distruzione nel novembre 1609. Già nel 1606, i seigneurs non vi risiedevano più, come attestato da un contratto di acenso che affermava "3 arrivi di 5 giorni all'anno". Il declino del palazzo accelerò nel XVII secolo: nel 1672, François du Verger lo prese in affitto a Philibert Fontannaz, e nel 1776 gli abitanti acquistarono i diritti signeuriali, sigillando il suo abbandono permanente come residenza nobile.

Recenti scavi hanno confermato l'assenza di una quarta torre nord-ovest e fossati, sfidando alcune ipotesi architettoniche. Le pareti interne, tuttavia, conservano tracce del fuoco. Il sito, riabilitato nel XXI secolo, testimonia oggi l'evoluzione delle case fortificate di Savoia, tra funzione difensiva, residenza signorile e simbolo del potere locale. La sua storia riflette anche tensioni tra famiglie nobili (Avalon, Salins, du Verger) e istituzioni comtali o ecclesiastiche (conti di Savoia, arcivescovi di Tarentaise).

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