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Manoir de La Bage de Tréguèt en Côtes-d'Armor

Côtes-dArmor

Manoir de La Bage de Tréguèt

    3 Hameau de Trégouet
    22130 Corseul

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1480
Proprietà di Jehan Labbé
XIIIe–XVIIe siècles
Periodo di possesso della famiglia Labbé
XVIIe–XVIIIe siècles
Possessione della famiglia Tréguët
XIXe siècle
Riprogettazione del palazzo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jehan Labbé - Proprietario in 1480 Primo proprietario documentato della villa.
Famille Trégouët - Proprietari XVII-XV secolo) La nobile dinastia locale legata al palazzo.
Famille L’Estang du Rusquec - Più tardi i proprietari Ultima nobile famiglia menzionata.

Origine e storia

La Casa Manor de La Bage de Trégouët, situata in Rue de l'Hôtellerie a Corseul, è un'antica abbazia trasformata in casa padronale e ristrutturata nel XIX secolo. Questo edificio storico apparteneva a famiglie influenti nella regione, tra cui il Labbé (dal XIII al XVII secolo), il Tréguët (XVII-XVIII secolo), e il L-Estang du Rusquec. La sua architettura riflette le successive trasformazioni legate ai suoi diversi proprietari, integrando elementi medievali e moderni.

Corseul, dove sorge questo palazzo, è un comune segnato da un eccezionale patrimonio gallo-romano, in particolare come l'ex capitale dei Coriosoliti, un popolo gallo. Il territorio locale, ricco di resti archeologici come il tempio di Marte o il quartiere commerciale di Monterfil, offre un ambiente storico profondo. La casa padronale è quindi parte di un paesaggio dove antichi, medievali e rurali sono mescolati, tipici della Bretagna interna.

La regione della Corsica, dominata da un'economia agricola e da attività artigiane, ha visto il suo tessuto sociale evolversi intorno case feudali come La Bage de Trégouët. Queste case servivano come centri amministrativi o residenziali per famiglie nobili locali, svolgendo un ruolo chiave nell'organizzazione feudale e post-rivoluzionaria. Il palazzo, sebbene meno documentato dei siti vicini Gallo-Romani, illustra questa transizione tra il potere signeuriale e la modernità rurale.

Nessun scavo archeologico dettagliato o studio sembra aver specificamente mirato questa villa, a differenza dei siti antichi di Corseul. La sua storia rimane quindi in parte legata a quella delle famiglie che la possedevano, così come all'evoluzione generale del comune, segnata da ricomposizioni territoriali (come il trasferimento di villaggi a Plancoët nel 1841) e dinamiche economiche, in particolare intorno all'estrazione del granito e all'agricoltura.

Il contesto locale nel XIX secolo, il periodo degli ultimi lavori di ristrutturazione del palazzo, era quello di una mutevole Bretagna rurale, con il declino di attività tradizionali come i forni di banca e l'emergere di nuove infrastrutture, come le cave di Brandefert. Corseul, pur perdendo parte del suo territorio, mantenne una forte identità, radicata nel suo passato gallo-romano e il suo ruolo di città centrale per i comuni circostanti.

Oggi la Casa padronale di La Bage de Tréguët è integrata in un paesaggio ricco di tradizioni, dove antichi resti coesistono, edifici religiosi (come la Chiesa di San Pietro) e siti naturali. La sua discreta esistenza contrasta con la reputazione dei siti archeologici confinanti, ma rimane una testimonianza dei successivi strati di occupazione e di potere in questa parte della Côtes-d'Armor.

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