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Antibes Marineland dans les Alpes-Maritimes

Sites - Attractions
Parc d'attraction
Aquarium
Marineland dAntibes
Marineland dAntibes
Marineland dAntibes

Timeline

Époque contemporaine
2000
1970
Fondazione del Parco
1996
Apertura del tunnel degli squali
2006
Riacquisto da Parques Reunidos
2013
Trasmissione di *Blackfish*
2015
Inondazioni devastanti
30 novembre 2021
Promulgazione della legge anti-capacità
5 janvier 2025
Chiusura finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Roland de La Poype - Fondatore del parco Pilota industriale e di caccia.
Mike Riddell - Direttore storico (1980-2006) Sviluppo e gestione delle infrastrutture.
Bernard Giampaolo - Direttore Generale (2006-2015) Gestione post-acquisto e crisi.
Wikie - Orch femminile simbolico Nato nel 2001, ultimo sopravvissuto.
John Hargrove - Ex carer e critico Testimonianza contro la prigionia.
Agnès Pannier-Runacher - Ministro della Transizione Ambientale Decisioni sul futuro di Orcas.

Origine e storia

Marineland d'Antibes, fondata nel 1970 dal conte Roland de La Poype, è stato un pioniere parco marino in Europa, situato sulla Costa Azzurra. Originariamente progettato per sensibilizzare il pubblico sulla vita di grandi animali marini, si è gradualmente sviluppato integrando delphinariums, acquari e attrazioni come Aquasplash e Kid's Island. Il parco ospitava circa 4.000 esemplari su 26 ettari, tra cui orca e delfini, diventando uno dei siti turistici più visitati della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Negli anni '80-1990, Marineland si espanse significativamente sotto Mike Riddell, con l'aggiunta di nuove piscine, tra cui squali nel 1996, e la diversificazione delle sue operazioni. Tuttavia, il parco ha affrontato anche sfide, tra cui la costruzione costosa del bacino di Orca nei primi anni 2000, che ha portato a difficoltà finanziarie e un cambiamento di direzione. Nel 2006, il gruppo spagnolo Parques Reunidos acquistò il parco, segnando l'inizio di un'epoca di gestione industrializzata.

A partire dal 2013, Marineland è stato l'obiettivo di aumentare le critiche, in particolare dopo il rilascio del documentario Blackfish, che ha evidenziato le condizioni di prigionia dei cetacei. Dimostrazioni e pressioni associative sono aumentate, accusando il parco di abuso animale. Le alluvioni del 2015 hanno esacerbato la situazione, causando perdite di animali e gravi danni alle infrastrutture. Nonostante i tentativi di riposizionamento educativo, la presenza è diminuita, e la legge del 2021 che vieta la prigionia dei cetacei ha sigillato il destino del parco.

La chiusura finale di Marineland è stata annunciata per il 5 gennaio 2025, a causa del divieto legale degli spettacoli cetacei e del continuo declino della presenza. Il parco, che ha impiegato più di 100 dipendenti permanenti e ha accolto 425.000 visitatori annuali, ha visto il suo crollo del modello economico. La delocalizzazione degli animali, in particolare degli ultimi due orca, Wikie e Keijo, rimane una sfida importante, senza una soluzione chiara fino ad oggi.

La Marineland ha anche svolto un ruolo nella conservazione e nella ricerca scientifica, partecipando ai programmi europei per le specie minacciate (EPS) e ospitando un Centro di Ricerca per i Cetacei (CRC). Nonostante i suoi contributi alla consapevolezza pubblica e alla riproduzione di specie vulnerabili, il parco è stato criticato per le sue pratiche cattività, in particolare per le balene e gli orsi polari. La sua eredità rimane controversa, tra innovazione del turismo e dibattiti etici sul benessere degli animali.

La chiusura di Marineland segna la fine di un'epoca per i parchi marini in Francia, riflettendo un cambiamento sociale in vista della prigionia degli animali selvatici. Anche se sono stati menzionati piani di santuari o trasferimenti, non è stata trovata alcuna soluzione definitiva per i restanti cetacei. Il parco, un tempo emblematico, lascia un'eredità complessa, combinando successi turistici, progressi scientifici e polemiche etiche.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus