Progettazione e installazione iniziale 1900 (≈ 1900)
Guimard disegna le iscrizioni per l'Esposizione Universale.
1900-1913
Periodo di costruzione attiva
Periodo di costruzione attiva 1900-1913 (≈ 1907)
167 voci costruite prima dell'abbandono dello stile.
1965
Protezione del patrimonio
Protezione del patrimonio 1965 (≈ 1965)
Elenco degli ordini 7 ingressi ai monumenti storici.
1978
Protezione estesa a 86 voci
Protezione estesa a 86 voci 1978 (≈ 1978)
Registrazione finale delle restanti opere.
1999-2000
Campagna di restauro
Campagna di restauro 1999-2000 (≈ 2000)
Ristrutturazione per il centenario della metropolitana di Parigi.
2016
Protezione dell'entourage di Saint-Michel
Protezione dell'entourage di Saint-Michel 2016 (≈ 2016)
Ordine che completa l'elenco dei monumenti protetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Entourage dell'accesso situato Place Saint-Michel, di fronte al n°1 (elemento non-cadastre, di fronte alla trama catastrale BP 1); entourage de l'accès située place Saint-Michel, faccia a n°5 (element non cadastré, situé face à la trama cadastrale BP 167): iscrizione per ordine del 12 febbraio 2016
Dati chiave
Hector Guimard - Architetto e designer
Creatore di entrate Art Nouveau, non vincitore del concorso.
Adrien Bénard - Presidente del CMP
Forse hanno sostenuto la scelta di Guimard.
Eugène Gillet - Smalto artigianale
Fornitore di pannelli lavici smaltati.
Joseph Cassien-Bernard - Architetto rivale
Balaustra neoclassica progettata in sostituzione.
David Poullard - Designer grafico contemporaneo
Ha ridisegnato i segni durante i restauri.
Origine e storia
Gli ingressi della metropolitana alla stazione di Saint-Michel, progettata nel 1900 dall'architetto Hector Guimard, fanno parte dell'ambizioso progetto di modernizzare Parigi all'alba del XX secolo. Ordinati dalla Compagnie du chemin de fer métropolitain de Paris (CMP), questi accessi in ghisa, ghisa, vetro e lava smaltata incarnano l'estetica Art Nouveau, un controverso movimento artistico che ora è emblematico della capitale. Il loro design modulare, combinando standardizzazione e creatività, mira ad armonizzare funzionalità ed eleganza nello spazio urbano.
Hector Guimard, anche se non vincitore del concorso iniziale organizzato dal CMP nel 1899, è stato scelto in circostanze oscure, forse grazie al sostegno del presidente Adrien Bénard o dei sostenitori municipali. Il suo progetto, scelto per la sua leggerezza e originalità, si è rotto con le proposte considerate troppo convenzionali dai suoi concorrenti. I primi edicoli sono stati installati urgentemente per coincidere con l'Esposizione Universale del 1900, simboleggiando l'ingresso di Parigi nell'era industriale e moderna.
Gli ingressi Guimard, inizialmente 167, furono gradualmente abbandonati dopo il 1913, vittime di cambiamenti di gusto e costi di manutenzione. Art Nouveau, un passato di moda, ha dato il via a disegni più sobri, come quelli di Adolphe Dervaux nel 1920. Nonostante il loro declino, queste opere divennero icone culturali, associate all'identità parigina. A partire dagli anni '60, una consapevolezza del patrimonio portò alla loro protezione e al loro restauro, con 86 voci ancora esistenti nel 1978.
La stazione Saint-Michel, situata nel 5° arrondissement, conserva due dei suoi entoraggi originali, protetti dal 2016. Queste strutture, caratterizzate dai loro candelabri sotto forma di 'brins de muguet' e dai loro segni lavici smaltati, illustrano il genio di Guimard per sposare arte e industria. Il loro stile organico, ispirato alla natura, e la loro tavolozza di colori (verde, arancione) riflettono il desiderio di un'integrazione armoniosa nel paesaggio urbano, segnando una rottura con l'accademia.
I materiali utilizzati — ghisa, vetro colorato, lava smaltata — sono stati scelti per la loro modernità e resistenza, anche se la loro manutenzione si è rivelata complessa. Verrine arancio, distintivi di lavoro aperto e tetti in vetro opaco, progettati in collaborazione con artigiani come Eugene Gillet o la Fonderie du Val d'Osne, dimostrano un approccio innovativo. Questi elementi, spesso paragonati a forme vegetali o animali, suscitarono tanto ammirazione quanto luccichio, alcuni vedendo 'berlingots' o 'ossa di pecora'.
Oggi, gli ingressi Guimard, compresi quelli di Saint-Michel, sono celebrati come gioielli del patrimonio parigino. Il loro restauro, come quello realizzato nel 1999 per la chiesa di Porte Dauphine, mira a preservare la loro autenticità, anche nei dettagli come font o sfumature di colore. La loro influenza si estende oltre la Francia, con repliche esposte a Montreal, New York o Las Vegas, e una presenza ricorrente nella cultura popolare, dal cinema di Clouzot ai fumetti di Tardi.
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