Prima indicazione indiretta Entre 1009 et 1032 (≈ 1032)
Donazione del priorato a Saint-Sever (*frangitas*)
1270
Prima menzione dei Salvitas*
Prima menzione dei Salvitas* 1270 (≈ 1270)
Limiti ufficiali di sicurezza
13 juin 1941
Classificazione dei monumenti storici
Classificazione dei monumenti storici 13 juin 1941 (≈ 1941)
Iscrizione durante l'occupazione tedesca
1963
Spostare il terminale Vigon
Spostare il terminale Vigon 1963 (≈ 1963)
Modifica della costruzione moderna
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cinque picchi di pietra utilizzati per delimitare Sauveté: iscrizione per decreto del 13 giugno 1941
Dati chiave
Sanche Guillaume - Duca di Aquitania
Conferma il dono del priorato (1009-1032)
Bailli (non nommé) - Rappresentante della Signoria
Protezione garantita nella salvezza
Origine e storia
I terminali di soccorso di Mimizan sono una serie di cinque pile di pietre a forma di piramide erette nel XIII secolo per definire il perimetro della salvezza medievale. Questo spazio di oltre 200 ettari, incentrato sulla priora benedettina Sainte-Marie, offrì protezione legale e fisica alla popolazione contro la violenza, secondo le franchigie concesse dal signore locale. I pilastri, inizialmente sette-nove, sono stati distanziati circa 1800 metri e sormontati da croci per una visibilità remota.
La prima menzione scritta dei Salvitas de Mimizan risale al 1270, anche se i riferimenti indiretti ad un frangitas (territorio esente) appaiono tra il 1009 e il 1032, quando il priorato donò all'Abbazia di Saint-Sever. Questi pilastri, originariamente alti 4,10-4,50 metri, sono stati costruiti su tumuli e guarnitura (pietra locale). Quattro dei restanti cinque resti sono accessibili al pubblico; il quinto è nel recinto della cancelleria Gascogne Papier.
I soccorsi, apparsi dopo le incursioni vichinghe, erano aree di asilo create dalla Chiesa per proteggere la popolazione. A Mimizan, gli abitanti dovevano garantire la sicurezza di chiunque attraversasse i suoi confini, sotto la supervisione dei baili. Il Signore non poteva arrestare la gente lì o confiscare la loro proprietà mentre erano lì. Questi confini simboleggiavano quindi sia un limite legale che una protezione spirituale.
Classificati come monumenti storici con decreto del 13 giugno 1941, durante l'occupazione tedesca, i pilastri testimoniano l'organizzazione medievale del territorio. Tra questi, il terminal di Vigon fu spostato nel 1963 per una costruzione, mentre quelli di Cantegrouilles e il sud del salvataggio rimangono solo dalle loro fondamenta. La loro conservazione illustra l'eredità delle strutture ecclesiastiche nella gestione del conflitto e della sicurezza collettiva nel Medioevo.
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