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Monastero di Saorgia à Saorge dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Monastère
Eglise baroque
Alpes-Maritimes

Monastero di Saorgia

    Monastère de Saorge
    06540 Saorge
Stato
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
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Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
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Monastère de Saorge
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Monastère de Saorge
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Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Monastère de Saorge
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1633
Fondazione del convento
1639-1661
Costruzione progressiva
1760-1762
Restauro di Calderari
1794
Espulsione dei francescani
1903
Partenza definitiva dei monaci
1917
Classificazione monumento storico
1967
Riacquisto da parte dello Stato
2001
Apertura alla letteratura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'ex convento (causa D 1215-1221): classificazione per decreto del 14 aprile 1917

Dati chiave

Calderari (maître-maçon) - Ristorante artigianale Chiostro e chiesa decorativa (1760-1762).
Franciscains Observantins Réformés - Fondatori e occupanti Ordine religioso presente dal 1633 al 1903.

Origine e storia

Il monastero di Saorgia fu fondato nel 1633 dagli Osservatori Francescani Riformati, conosciuti come "Raccolti". Il comune diede loro la cappella Saint-Bernard (1639), poi una terra adiacente (1648) per costruire il convento. La chiesa di Notre-Dame-des-Miracles, completata intorno al 1661 grazie all'aiuto finanziario comunale, fu arricchita con decorazioni nel XVIII secolo dal maestro muratore Calderari di Lugano, intervenuto tra il 1760 e il 1762 sul chiostro e gli affreschi.

Nel 1794 i francescani furono espulsi dalle truppe rivoluzionarie francesi, e il convento divenne un ospizio comunale prima di essere restituito nel 1824. Il sito fu occupato fino al 1903, data della legge sulle congregazioni, e poi fu suddiviso: una colonia di vacanze, caserme durante la seconda guerra mondiale, e poi acquistato dallo Stato nel 1967. Un importante restauro ha permesso la sua occupazione da parte dei fratelli francescani dal 1969 al 1988.

Dal 2001, il monastero ha ospitato la Casa degli Scrittori e della Letteratura, ospitando residenze di autori, seminari e workshop. Classificato monumento storico nel 1917, conserva un tipico piano dei conventi liguri del XVII secolo: chiostro rettangolare con portici, unica chiesa a navata ornata da zingari e affreschi, e giardini conventi con bacini e pergolati. Le meridiane del XVIII e XIX secolo e gli affreschi narrano la vita di San Francesco d'Assisi testimoniano il suo patrimonio artistico.

L'architettura prende il sopravvento del monastero di Cimiez, con gallerie a volta decorate e un portico che maschera la facciata. Il coro, più stretto della navata, ospita un altare maestro in legno cerato, tipico della tradizione francescana. All'esterno, il giardino combina l'utilità (potager, alberi da frutto) e il simbolismo, riflettendo la vita monastica di autosufficienza.

Il patrimonio mobile, anche se non dettagliato nelle fonti, si inserisce in questo contesto religioso e artistico. Oggi, il sito unisce la conservazione del patrimonio e la vocazione culturale, perpetuando il suo ruolo di luogo di creazione e di raccoglimento, vicino alla sua destinazione originale.

Collegamenti esterni