Costruzione di un edificio 3e quart XVe siècle (≈ 1562)
Periodo gotico flamboyant con influenze rinasanti.
16 février 1930
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 16 février 1930 (≈ 1930)
Protezione delle facciate e dei tetti in sosta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti: classifica per rivista ufficiale del 16 febbraio 1930
Dati chiave
Famille d’Hoffelize - Proprietario sotto il vecchio schema
Aveva il letto di colonna blindato.
Origine e storia
Il Vic-sur-Seille Currency Hotel, noto anche come Valuta Episcopale, è un edificio emblematico del 3° trimestre del XV secolo, situato nel comune di Vic-sur-Seille, a Moselle (Grande regione Est). Anche se il suo nome evoca una funzione monetaria, non vi è alcuna prova storica che è stato effettivamente usato per colpire le monete. La sua architettura combina un arredamento gotico fiammeggiante con influenze rinascimentali, rendendola una rara testimonianza di questo periodo cardine nell'arte medievale di Lorena. Le facciate e i tetti, notevolmente conservati, furono classificati come monumenti storici per ordine del 16 febbraio 1930, evidenziando il loro eccezionale valore di patrimonio.
Sotto l'Ancien Régime, l'edificio apparteneva alla famiglia della nobile linea locale della famiglia Hoffelize. In particolare, l'interno ospitava un letto a colonna decorato con le loro armi, un simbolo del loro stato sociale. Nonostante il suo nome, l'edificio sembra aver avuto una vocazione residenziale o rappresentativa piuttosto che economica. Oggi, la sua posizione a 2 Bis Rue Vignon e il suo stato di conservazione lo rendono un punto di interesse per lo studio dell'habitat aristocratico in Lorena alla fine del Medioevo. Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) tuttavia menzionano incertezze su alcuni aspetti della sua storia, come il suo uso iniziale.
La protezione ufficiale del 1930 riguarda solo elementi esterni (facades e tetti), senza estensione agli accessori interni. Questa distinzione riflette i criteri di classificazione del tempo, spesso centrati sulla busta architettonica. Il monumento fa parte di un contesto regionale segnato dall'influenza dei principi-vescovi di Metz, anche se il suo collegamento diretto con l'autorità episcopale rimane non documentato nelle fonti attuali. Il suo stile ibrido, tra il tardo gotico e il rinascimento primi tocchi, illustra gli scambi culturali in Europa nel XV secolo, un periodo di transizione tra due grandi epoche artistiche.
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