Bombe Verdun 1916 (≈ 1916)
Destruction of the Magdeleine collegiate, rivelando i bastioni romani.
1926-1929
Costruzione del monumento
Costruzione del monumento 1926-1929 (≈ 1928)
Diretto da Chesnay, Berthémy e Boucher.
23 mars 1929
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 23 mars 1929 (≈ 1929)
Presentazione pubblica del monumento.
30 octobre 1989
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 30 octobre 1989 (≈ 1989)
Protezione del patrimonio del sito.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento (Box AK 158): iscrizione per ordine del 30 ottobre 1989
Dati chiave
Léon Chesnay - Architetto
Principale designer del monumento.
Louis-Alfred Berthémy - Architetto
Coautore del progetto architettonico.
Jean Boucher - Sculptore
Autore della statua del guerriero.
Origine e storia
Il Monumento alla Vittoria e ai Soldati di Verdun è un edificio commemorativo situato nella città di Verdun, nel dipartimento di Meuse (Grande Regione Est). Fu eretto sulla Place de la Libération, nel sito dell'ex collegiata di Magdeleine (XI secolo), distrutto durante i bombardamenti del 1916. Questo sito storico si basa anche sui resti dei bastioni del Castrum romano, portati alla luce dai combattimenti della prima guerra mondiale. Il monumento simboleggia così la resilienza della città, segnata da secoli di storia militare e religiosa.
Progettato dagli architetti Léon Chesnay e Louis-Alfred Berthémy, il monumento fu costruito tra il 1926 e il 1929 e inaugurato il 23 marzo 1929. Si compone di una scala di 73 gradini che porta a una cripta, dove sono custoditi i record di soldati decorati con la medaglia Verdun. Ogni anno, dal 1 all'11 novembre, la fiamma della tomba del Soldato sconosciuto (Arc de Triomphe, Parigi) viene trasferita lì, commemorando l'armistizio del 1918. La struttura raggiunge i 30 metri, dominata da una statua guerriera dello scultore Jean Boucher, incorniciata da due cannoni russi che simboleggiano le battaglie della regione.
Il monumento è anche notevole per la sua integrazione di elementi storici preesistenti, come i bastioni romani, e il suo ruolo nella memoria collettiva. È stato classificato come monumento storico per ordine del 30 ottobre 1989, riconoscendone il patrimonio e il valore simbolico. La cripta, un luogo di raccoglimento, e la torre, visibile da lontano, lo rendono un punto centrale delle cerimonie commemorative di Verdun, città martire del 1916.
Le sculture e il design architettonico riflettono l'arte degli anni '20, combinando classicismo e modernità. La scelta dei cannoni russi, catturati e poi presi in consegna, illustra le postazioni geopolitiche della Grande Guerra. Oggi, il monumento rimane un luogo di pellegrinaggio per i discendenti dei combattenti e un simbolo di pace, ancorato nel paesaggio urbano del Verduno.
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