Decisione di costruzione 13 juillet 1919 (≈ 1919)
Il comune ha votato per erigere il monumento.
12 novembre 1922
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 12 novembre 1922 (≈ 1922)
Cerimonia di apertura del monumento.
18 octobre 2018
Protezione del patrimonio
Protezione del patrimonio 18 octobre 2018 (≈ 2018)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti nella sua interezza, come delimitato in rosso sul piano catastale annesso al decreto, situato sulla piazza delle sale, non catastale: iscrizione per ordine del 18 ottobre 2018.
Dati chiave
Maxime Real del Sarte - Sculptore
Autore della statuaria in bronzo.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Langogne, situato a Lozère (Occitanie), rende omaggio ai soldati del comune che morì durante i conflitti del XX secolo, tra cui la prima guerra mondiale. Si distingue per il suo gruppo statuario in bronzo che rappresenta un peloso avvolto in una bandiera francese, accompagnato da una allegoria femminile che evoca Jeanne d'Arc, con simboli religiosi (croix) e monarchici (fleurs de lilies), insoliti per questo tipo di monumento pubblico dell'epoca. Il piedistallo di granito porta i nomi dei soldati mancanti, e insieme, circondato da una griglia di ghisa, misura 3.2 m di altezza per 5 m di larghezza.
Il monumento fu commissionato dal comune il 13 luglio 1919 e inaugurato il 12 novembre 1922. La statuaria è opera dello scultore Maxime Real del Sarte, fuso da Montagutelli. Il suo stile combinando patriottismo, religione e riferimenti monarchici riflette scelte artistiche audaci per un memoriale del periodo interbellico. È stato elencato per monumenti storici il 18 ottobre 2018, tra 42 monumenti simili protetti in Occitanie per il loro valore di patrimonio.
Situato sulla Place de la Halle, di fronte alle sale medievali di Langogne, il monumento si integra in uno spazio pubblico centrale, evidenziando il suo ruolo di memoria collettiva. La sua iconografia, combinando il lutto (la debolezza) e la speranza (Jeanne d'Arc che progetta il cielo), illustra la dualità tra la sofferenza e la resilienza dopo la Grande Guerra. La recente protezione come monumento storico testimonia il suo riconoscimento come opera d'arte e simbolo locale.
Il comune di Langogne, situato nell'ex regione Languedoc-Roussillon (ora Occitanie), ha scelto questo monumento per onorare i suoi morti, riflettendo anche le tensioni ideologiche del tempo. Elementi come la patty cross o i fiori di giglio, rari nei monumenti ai morti repubblicani, potrebbero evocare sensibilità locali o tributi a figure storiche come Jeanne d'Arc, reinvestiti come simbolo nazionale dopo il 1918.