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Missiri Moschea di Fréjus dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine Musulman
Mosquée

Missiri Moschea di Fréjus

    12-296 Rue du Malbousquet
    83370 Fréjus
Stato
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Mosquée Missiri de Fréjus
Crédit photo : Patricia.fidi - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1928
Progetto di costruzione
1930
Completamento della moschea
18 juin 1987
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La moschea (cadastre cadade): iscrizione per ordine del 18 giugno 1987

Dati chiave

Abdel Kader Mademba - Capitano Iniziatore del progetto di costruzione.
Colonel Lame - Comandante Supporto per il progetto moschea.

Origine e storia

La moschea Missiri è un ex edificio religioso musulmano francese costruito nel 1930 a Fréjus, dipartimento Var. Ispirato dalla Grande Moschea di Djenné in Mali, questo monumento di cemento ricoperto di ocra rossa era destinato alle truppe coloniali africane poste nel campo militare di Cais. La sua architettura, con torri in cemento armato che imitano travi in legno, evoca le costruzioni in terra del modello africano. Disuso oggi, rimane una testimonianza unica della storia coloniale e militare francese.

L'iniziativa della sua costruzione è la responsabilità del capitano Abdel Kader Mademba, sostenuto dal colonnello Blade, comandante delle armi. L'obiettivo era quello di offrire ai tiratori senegalesi un luogo di culto che ricorda il loro paese di origine, con scatole e termiti africani ricostituiti per ricreare un'atmosfera familiare. La moschea, di proprietà del Ministero della Difesa, è stata inclusa nell'inventario supplementare dei monumenti storici nel 1987. Anche se concepito come luogo di preghiera, serviva come simbolo più culturale e identità per i soldati coloniali.

La costruzione della moschea di Missiri mobilitò risorse locali e militari: il sindaco di Fréjus forniva materiali (sabbia, pietre), aviazione marittima forniva il trasporto, e il lavoro fu effettuato da soldati coloniali. Il costo totale, stimato a 50.000 franchi al momento, riflette l'importanza attribuita a questo progetto. Oggi, l'edificio, senza tetto e con murales incompiuti, è gestito dal Museo della Forza Marina di Fréjus. Essa incarna un patrimonio storico legato alla presenza di truppe africane in Francia nel XX secolo.

Il nome "Missiri" deriva da Bambara, una lingua parlata in Mali, e significa semplicemente "Moscus". Questa scelta linguistica rafforza il legame simbolico tra l'edificio e le culture africane rappresentate. La moschea, anche se disuso, rimane un luogo emblematico della memoria coloniale e militare, illustrando gli sforzi per integrare i soldati africani in un ambiente straniero. La sua architettura e la sua storia lo rendono un monumento unico in Francia, classificato e protetto per il suo valore di patrimonio.

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