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Moulin de Mormoulins a Chaudon dans l'Eure-et-Loir

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin
Moulin à eau
Eure-et-Loir

Moulin de Mormoulins a Chaudon

    5-7 Route de Mauzaize
    28210 Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Moulin de Mormoulins à Chaudon
Crédit photo : Lionel Allorge - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1335
Primo ingresso scritto
1407
Chiamare « mulino della Chaudon »
XVIe siècle (règne d'Henri IV)
Produzione di farina di pane
1879
Competenza sui meccanismi
début XIXe siècle
Lavorazione di vanaggi
1984
Inizio restauro
17 avril 2003
Registrazione per monumenti storici
2020
Nuovi proprietari
2025
Premio Fondazione Patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti del mulino ad acqua (Box A 752); la baia di deviazione a monte con il suo sistema di vanage (Box B 529; A 752); la baia a valle con il suo canale di fuga (Box A 752); la fuoriuscita (Box B 528, 529); il canale di scarico con il suo sistema di vanaggio (cad. A 752): registrazione per ordine del 17 aprile 2003

Dati chiave

Claudine et Philippe Bedou - Proprietari-ristoranti (dal 1984) Iniziatori di restauro mulino

Origine e storia

Il mulino Mormoulins, situato sul fiume Eure nell'omonima frazione di Chaudon (Eure-et-Loir), trova i suoi primi documenti scritti nel XIV secolo (1335 e 1407). In epoca medievale, dipendeva da un feudo seigneuriale e illustrava l'alleanza tra energia idraulica, diritti feudali (pesche, firmages) e la produzione di grano del Beauce. Il suo ruolo economico locale faceva parte di una rete di mulini collegati alle seigneurie della valle, dove il grano e le royalties del pane strutturavano la vita rurale.

Sotto il vecchio regime, il mulino di Mormoulins ha mantenuto la sua funzione di fresatura, operato da lame e ruote di macinazione per produrre farina. Gli archivi del 1864 confermano la sua attività fin dal regno di Enrico IV, sottolineando la sua integrazione nei circuiti di trasporto fluviale e nelle royalties signeuriali. La rivoluzione francese (1789) sconvolse questo sistema: anche se le fonti non specificano la confisca, l'abolizione dei diritti feudali cambiò necessariamente il suo status e lo sfruttamento.

Nel XIX secolo, il mulino si adattava alle trasformazioni industriali: nel 1879, un'esperienza descrisse due ruote separate (una di 3,20 m operante due coppie di ruote), riflettendo l'evoluzione delle tecniche idrauliche sotto l'Impero e la Repubblica. Il sito è stato colpito anche dallo sviluppo della strada dipartimentale all'inizio del secolo, che ha fatto sparire il vicino castello e troncato i suoi canali storici. Questi cambiamenti rendono testimonianza della transizione tra artigianato tradizionale e modernizzazione.

Il Mulino Mormoulins è ora l'unico mulino ad acqua funzionale e completo protetto nel dipartimento. Il suo restauro, iniziato nel 1984 da Claudine e Philippe Bedou, e continuato dal 2020, ha conservato i suoi elementi idraulici (van, bief, lock) e l'architettura. Il Prix Fondation du Patrimoine 2025 ha finanziato la ristrutturazione delle sue valvole e della porta della barca, evidenziando la sua importanza storica.

Questo mulino incarna quasi sette secoli di storia: dal medioevo rurale (diritti salienti, grano Beauce) alla rivoluzione (abolizione dei pedaggi), poi all'era industriale (modernizzazione delle ruote) e infine alla sua valorizzazione contemporanea. Esso illustra anche la Valle Reale dell'Eure, un corridoio storico che unisce la produzione, l'energia idraulica e il trasporto, ora riconosciuto come patrimonio paesaggistico e tecnico.

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