Data di riutilizzo del ferro 1777 (≈ 1777)
Meccanismo integrato con mulino che porta questa data.
XIXe siècle
Costruzione di mulini
Costruzione di mulini XIXe siècle (≈ 1865)
Periodo di costruzione iniziale del mulino.
1923
Acquisizione di Hyacinthe Bellon
Acquisizione di Hyacinthe Bellon 1923 (≈ 1923)
Trasformazione in un museo Daudet.
6 mars 1931
Monumento storico
Monumento storico 6 mars 1931 (≈ 1931)
Protezione delle rovine dei due mulini.
1931 et 1988
Restauro dell'ala
Restauro dell'ala 1931 et 1988 (≈ 1988)
Lavorare sulle ali incrociate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Hyacinthe Bellon - Acquer e trasformatore
Acquisire il mulino nel 1923 per renderlo un museo.
Alphonse Daudet - Scrittore d'onore
Ispirata trasformazione in un museo letterario.
Origine e storia
Il mulino di Roma, situato a Fontvieille nei Bouches-du-Rhône, è un mulino di farina del XIX secolo, noto anche come mulino Ribet. Faceva parte di una serie di mulini a vento tra cui i mulini Ramet e Tissot. Questi edifici, tipicamente provenzali, si distinguono per la loro struttura in pietra e rivestita, con tetti conici rotanti. Il mulino di Roma, a differenza dei suoi vicini, conserva le sue ali restaurate nel 1931 e nel 1988, nonché un meccanismo di ferro risalente al 1777, riutilizzato nella sua struttura.
Acquisito nel 1923 da Hyacinthe Bellon, il mulino fu trasformato nel museo Alphonse Daudet per celebrare lo scrittore che immortalò, nelle sue opere, il declino dei mulini tradizionali di fronte all'industrializzazione. Questo luogo simboleggia la transizione tra tecniche artigianali di fresatura, basate su ruote a vento, e metodi moderni utilizzando vapore e cilindri. Il mulino, un tipo di torre conica, è stato classificato come monumento storico dal 1931 per le sue rovine e il suo patrimonio tecnico.
Il mulino Daudet incarna oggi un doppio patrimonio: quello delle tecniche di fresatura provenzale e quello della letteratura, grazie ad Alphonse Daudet. La sua architettura, le ali restaurate e il ferro datato 1777 lo rendono una rara testimonianza di ingegneria pre-industriale. Anche se i mulini vicini hanno perso le ali, quello a Roma rimane un esempio conservato, offrendo una visione concreta della storia rurale e tecnica della Provenza nel XIX secolo.